Wilander: "Roger Federer avrebbe perso nettamente al Roland Garros vs Djokovic"



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Wilander: "Roger Federer avrebbe perso nettamente al Roland Garros vs Djokovic"

Il Roland Garros ha visto il ritorno in un torneo dello Slam della leggenda del tennis elvetico Roger Federer, che, assente dagli Australian Open 2020, è tornato disputando un buon torneo in quel di Parigi. Federer ha affrontato tre avversari di livello non eccelso, sopratutto in questo momento su terra, come Denis Istomin, Marin Cilic ed il tedesco Dominik Koepfer, ma nonostante tutto ha dimostrato di avere una buona condizione fisica e di poter reggere in incontri del Grande Slam nonostante i quasi quarant'anni (li compierà ad Agosto).

Le parole di Wilander su Federer

Intervenuto ai microfoni di Eurosport il noto commentatore ed ex leggenda del tennis Mats Wilander ha parlato della prestazione di Federer a Parigi ed è apparso soddisfatto del lavoro compiuto.

Ecco le sue parole a riguardo:

"Roger ha giocato pochissime partite, l'ho visto davvero bene, soprattutto nel match di primo turno e nella sfida contro Marin Cilic. Lui ha bisogno del suo servizio, forse non tanto per Parigi ma ne necessita a Wimbledon.

In termini di movimento e di colpi con la palla è ancora impressionante ma quello che mi ha colpito di più è che ha giocato fino a mezzanotte, senza pubblico in tribuna e contro un buon avversario, anche mancino tra l'altro, ed ha fatto abbastanza bene, provando a non regalare nulla.

La gente vede Federer ma non ha capito che lui dentro ha ancora un grande fuoco" Wilander ha poi discusso di cosa può fare Roger a Wimbledon ed ha così parlato: "La gente deve ricordarsi che non ci sono tanti specialisti su erba; sulla terra penso che 40 atleti potevano battere Federer, ma sull'erba è diverso ed è ancora uno dei migliori.

Il ritiro? Penso che abbia preso una buona decisione, aveva chance contro Berrettini ma credo che poi contro Djokovic avrebbe rischiato di perdere in maniera clamorosa ed in vista di Wimbledon non sarebbe stato un buon segnale.

Lui è arrivato al Roland Garros non con l'idea di vincere ma con quella di giocare diverse gare e penso che abbia raggiunto il suo obiettivo. Non ha giocato a Roma e Madrid, queste gare a Parigi gli hanno fatto sicuramente bene"