Roger Federer: "Non è stato facile giocare in queste condizioni"



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Roger Federer: "Non è stato facile giocare in queste condizioni"

L'esperienza di Roger Federer al Roland Garros ha portato interessanti risultati con lo svizzero che ha vinto tre match molto combattuti e si è qualificato per gli Ottavi di finale del torneo. Lo stesso campione elvetico non si aspettava di arrivare alla seconda settimana ed in conferenza stampa ha parlato di questo e di tanto altro.

Federer è stato fermo tredici mesi a causa di un duplice intervento chirurgico ed è tornato quest'anno sebbene per fugaci apparizioni ai tornei di Doha e Ginevra dove ha raccolto una vittoria e due sconfitte.

Il venti volte vincitore di tornei del Grande Slam non era ancora in gran condizione e qui a Parigi è apparso sicuramente in una condizione migliore, vincendo anche tre gare.

Le parole di Federer in conferenza

In conferenza stampa Federer ha rilasciato interessanti dichiarazioni: "Non mi aspettavo di vincere tre gare qui a Parigi sinceramente, sono molto contento.

Giocare senza pubblico è qualcosa che non mi capitava da tanto tempo e sapevo che le cose a un certo punto del match potevano influenzarmi, anche ad Halle sarà così. Io penso che questo giovi a giocatori esperti che pensano alla gara come se fosse un allenamento, sicuramente avrei sofferto di più quando ero giovane perché in quell'età non gradivo allenarmi e tutto per me era legato al match e all'atmosfera.

Per me non è stato facile giocare in queste condizioni, era un match davvero strano e per certi versi unico, ma sono felice di aver trovato il modo di vincere. Anche emotivamente, dopo aver perso il secondo set potevo crollare, ma ho raccolto l'energia di tutto il team e tutte le persone che mi seguivano in televisione.

Ho giocato per loro in qualche modo ed ho provato a trarre ispirazione da questa strana situazione. In ogni match qui o a Ginevra ho dovuto valutare la situazione, mi svegliavo la mattina e vedevo come mi sentivo con il ginocchio, non ero sicuramente preparato per un match di oltre tre ore e mezza.

Il tardo orario? Sicuramente non è ideale, ma è successo già in passato, ricordo il match Hewitt-Baghdatis che terminò alle ore 4,30 di notte ma funziona così, per l'attività di tennista è una cosa che bisogna accettare"