Roger Federer: "La sconfitta di Djokovic contro Evans mi ha motivato"



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Roger Federer: "La sconfitta di Djokovic contro Evans mi ha motivato"

Dopo quasi 500 giorni di assenza Roger Federer è tornato in campo in un torneo del Grande Slam, offrendo una buona prova nella vittoria in tre set contro Denis Istomin. Sebbene il suo avversario non fosse considerato un ostacolo particolare il venti volte vincitore di tornei dello Slam era reduce da alcune deludenti prestazioni e cocenti eliminazioni come quella davanti ai propri tifosi a Ginevra contro lo spagnolo Pablo Andujar, sconfitta che mostrò i limiti attuali del quasi quarantenne svizzero.

Federer è tornato quest'anno dopo circa tredici mesi di assenza e due interventi chirurgici al ginocchio, la ripresa è stata faticosa ma lui sta lavorando al meglio per tornare nelle migliori condizioni possibili in vista dei suoi obiettivi stagionali, ovvero Wimbledon ed i Giochi Olimpici di Tokyo 2021.

Il primo torneo dopo una lunga assenza di Federer è stato quello di Doha dove il tennista svizzero ha battuto al rientro Daniel Evans mentre è uscito ai Quarti di finale del torneo perdendo contro il poi vincitore del torneo Nikoloz Basilashvili.

Le parole di Federer su Evans e Djokovic

Dopo la sconfitta contro Federer, il tennista britannico ha compiuto probabilmente l'exploit dell'anno battendo nel Masters 1000 di Montecarlo il numero uno al mondo Novak Djokovic in una quanto mai inattesa vittoria.

Il match è stato a senso unico con Evans che ha disorientato Nole con i suoi colpi ed il tennista serbo in una versione abbastanza negativa. Evans e Federer sono in ottimi rapporti, i due si sono allenati spesso ed anche a Doha prima dell'incontro hanno passato qualche giorno ad allenarsi.

Recentemente Roger ha parlato della vittoria dell'amico collega Evans sul grande rivale Novak Djokovic ed ha sorpreso con le seguenti dichiarazioni: "Daniel Evans ha sconfitto Novak Djokovic a Monte Carlo e questa cosa mi ha motivato, il motivo è che io ho battuto Evans a Doha.

Non significa molto questo e sicuramente non significa che poi io avrei battuto Nole ma tutto ciò mi ha fatto capire che il mio livello non è poi così lontano dai giocatori di vertice"