Roger Federer fa un primo bilancio dopo l'ottimo esordio al Roland Garros



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Roger Federer fa un primo bilancio dopo l'ottimo esordio al Roland Garros

Dal nostro inviato a Parigi - C’era enorme attesa per il debutto di Roger Federer al Roland Garros, forse anche superiore al solito per via delle incerte condizioni fisiche dell’ex numero 1 al mondo. Il 39enne svizzero, che si presentava allo Slam parigino con tre soli match in tutto il 2021, ha liquidato l’uzbeko Denis Istomin grazie allo score di 6-2 6-4 6-3 in appena 93 minuti di gioco sul Phillipe Chatrier.

Poco da dire sulla performance del 20 volte campione Slam, che ha evidenziato progressi rispetto alle recenti uscite e non ha concesso neppure una palla break durante la sfida. Re Roger se la vedrà al secondo turno con una sua vecchia conoscenza, il croato Marin Cilic.

“Quando vinci, la tua fiducia automaticamente sale. Sei più lucido, smetti di dubitare di te stesso e senti che andrà tutto bene nei frangenti di maggiore tensione” – sono state le parole della leggenda di Basilea ai microfoni di Fabrice Santoro.

Sprazzi di vero Federer al Roland Garros

In conferenza stampa, Federer è parso soddisfatto analizzando il suo livello di gioco: “Era uno scenario molto diverso rispetto a Ginevra, senza contare che si giocava al meglio dei cinque set.

Inoltre a Ginevra c’era un po’ di altitudine, mentre qui le condizioni sono totalmente differenti. Mi sono sentito meglio, forse le caratteristiche del mio avversario mi hanno permesso di trovare diversi modi per portare a casa il punto.

Sono riuscito a variare, a scendere a rete e a colpire la pallina con grande anticipo, tutti schemi che sono alla base del mio gioco. Ero desideroso di competere nuovamente, riabituarmi ai tornei del circuito e al ritmo delle partite, agli asciugamani, allo shot clock.

Ora mi prendo qualche secondo in più per raggiungere l’asciugamano, faccio magari qualche respiro, mentre a Ginevra ero troppo veloce e mi è costato delle energie nel finale di partita. Devo ammettere che ha funzionato tutto molto bene oggi (ieri, ndr)”.

Non è un mistero che Wimbledon rappresenti il suo grande obiettivo stagionale: “La mia mente è rivolta partita dopo partita, non ho idea di cosa succederà nei prossimi giorni. Giovedì avrò una nuova possibilità per mettermi alla prova.

Mi dispiace tanto che la mia famiglia non possa essere qui, sarà lo stesso anche a Wimbledon purtroppo. Ogni settimana che passa mi sento meglio e la speranza è di arrivare a Wimbledon il più sano possibile.

Mentre ero impegnato nella riabilitazione, mi ponevo continuamente la domanda se fossi ancora in grado di competere con i migliori giocatori. Mi auguro di avere questa chance a Wimbledon, nel frattempo mi godo ogni singolo minuto qui a Parigi”.