Karatsev: "Ecco cosa rende Roger Federer così diverso da tutti gli altri"



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Karatsev: "Ecco cosa rende Roger Federer così diverso da tutti gli altri"

Aslan Karatsev è la grande rivelazione di questo primo scorcio di stagione, avendo collezionato una serie di risultati che nessuno si sarebbe aspettato alla vigilia del 2021. Il russo aveva stupito tutti già agli Australian Open, dove si era spinto fino alle semifinali eliminando numerosi avversari di rango lungo il cammino.

La sua corsa era terminata di fronte al numero 1 del mondo Novak Djokovic, ma la sua può benissimo essere annoverata come la storia più allettante del torneo di quest’anno. Chi pensava che il 27enne avrebbe avuto un drastico calo una volta smaltita la sbornia dell’exploit a Melbourne, si sbagliava di grosso.

Karatsev ha conquistato il suo primo titolo nel circuito ATP a Dubai, interrompendo anche la striscia di vittorie nei ‘500’ del suo connazionale Andrey Rublev. Aslan si è messo in mostra pure sulla terra rossa, avendo centrato la finale a Belgrado dopo essersi preso la rivincita sul padrone di casa Djokovic.

La stanchezza accumulata contro il 18 volte campione Slam gli ha impedito di giocarsi fino in fondo le sue carte dinnanzi a Matteo Berrettini nell’ultimo atto. Intervistato da ‘Championat’ poco prima del Mutua Madrid Open, Karatsev ha spiegato di aver sempre idolatrato Roger Federer.

Karatsev: "Federer è un giocatore unico nella storia"

“Quando ero molto giovane, mi piaceva guardare Pete Sampras e Andre Agassi. Nel momento in cui si sono ritirati dal tennis, mi sono appassionato a Roger Federer.

Non sono soltanto le vittorie, è proprio il suo stile di gioco che non ha eguali nel circuito. Sarei davvero felicissimo di poter giocare contro di lui. L’ho ammirato fin dall’inizio della mia carriera, quando lui era già al top della classifica.

Il fatto che sia ancora competitivo a 39 anni è fenomenale, oltre ad essere un unicum nella storia del tennis. Non so come possa mantenersi in quella condizione, si muove alla grande. Roger è una fonte di ispirazione per chiunque abbia mai preso una racchetta in mano” – ha raccontato Karatsev, il cui carattere schivo lo ha spesso tenuto lontano dai riflettori.