Volandri vede azzurro dopo l'era di Federer, Djokovic e Nadal



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Volandri vede azzurro dopo l'era di Federer, Djokovic e Nadal

Filippo Volandri è diventato il nuovo capitano della squadra italiana di Coppa Davis lo scorso 23 gennaio e avrà la fortuna di guidare uno dei team più forti della storia azzurra. Basti pensare che sono dieci i tennisti italiani presenti in top 100, tra cui Matteo Berrettini e Jannik Sinner, che occupano rispettivamente la decima e la diciottesima posizione del ranking mondiale.

Il primo ha vinto il torneo ATP di Belgrado e sta cercando di ritrovare la sua migliore forma dopo l’infortunio agli addominali; il secondo ha già vinto due tornei ATP nonostante la giovane età ed è diventato il più giovane tennista italiano a raggiungere la finale in un Masters 1000.

Oltre a Berrettini e Sinner, Volandri potrà contare anche sul talento di Lorenzo Musetti, che cresce settimana dopo settimana, sulll’esperienza di Fabio Fognini e sulla grande esplosività di un Lorenzo Sonego più in forma che mai.

Volandri: "Lavoriamo per portare a casa Slam e Coppa Davis"

“L’esplosione del tennis italiano maschile parte da lontano, con grandi collaborazioni con i settori privati e gli allenatori privati” , ha spiegato Volandri in una recente intervista rilasciata alla trasmissione SI Tennis di Sportitalia.

“La presenza di numerosi tennisti di alto livello permette di condividere la pressione e aiuta a crescere i giovani giocatori. È una cosa positiva per tutti. Stiamo lavorando per portare a casa Masters 1000, Slam e Coppa Davis.

Vedremo cosa succederà, l’importante è dare sempre il massimo. È ovvio che stiano vivendo il miglior periodo del tennis italiano di sempre. Ho una responsabilità importante ma ben venga avere scelta.

Sarà difficile ma bello, perché la rosa è ampia; tutti si sentiranno parte del gruppo” . Volandri ha poi parlato del futuro del tennis dopo i Big 3. “Ognuno di loro è unico. Federer è così come si vede in campo, Nadal potrebbe sembrare spigoloso, ma non lo è.

È uno dei giocatori più sportivi. Djokovic è perfezionista dentro e fuori dal campo. Non dobbiamo preoccuparci di quando smetteranno. Siamo alle porte di un cambio generazionale importantissimo. Tsitsipas è in rampa di lancio.

Sta acquisendo consapevolezza e maturità, ha lavorato benissimo mentalmente. Sinner, Alcaraz, Musetti e tanti altri nel mezzo possono prendere il posto dei Big. Thiem è il tennista più pronto a prendere in mano lo scettro anche se non garantisce la stessa continuità dei tre mostri sacri.

Non è facile. Della nuova generazione del tennis mondiale fa parte anche Berrettini, semifinalista dello US Open 2019 e fresco vincitore del torneo ATP di Belgrado. Matteo è il prototipo del tennis moderno. Il suo servizio e il suo dritto mi ricordano quelli di Fernandez Gonzalez.

Berrettini ultimamente è migliorato tanto con lo slice, che da colpo difensivo è diventato offensivo” .