Roger Federer confessa di non essere mai stato uno studente modello



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Roger Federer confessa di non essere mai stato uno studente modello

Roger Federer tornerà in campo a Ginevra a metà maggio, in quello che sarà il suo unico test di preparazione in vista del Roland Garros. A meno di ulteriori colpi di scena, il fenomeno svizzero parteciperà dunque al secondo Slam stagionale, il cui inizio è slittato di una settimana per via della delicata situazione sanitaria in Francia.

L’ultima apparizione del 20 volte campione Slam a Parigi risale all’edizione 2019, quando ha raggiunto le semifinali cedendo in tre set all’eterno rivale Rafael Nadal. I principali obiettivi del 39enne di Basilea saranno Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, senza dimenticare gli US Open a fine estate.

Conquistare una medaglia d’oro in singolare è uno dei sogni rimasti nel cassetto del 20 volte campione Slam, che si è dovuto accontentare dell’argento a Londra nel 2012. In una recente intervista a ‘Schweizer Familie’, Re Roger ha ricordato alcuni aspetti della sua infanzia e ha ammesso di non essere mai stato uno studente modello.

Federer ha affermato che la sua soglia di attenzione era molto bassa, motivo per cui il suo rendimento non è mai stato esaltante.

Federer: "I compiti erano una tortura per me"

“A scuola i compiti erano un tortura per me, non riuscivo a restare concentrato per un lungo periodo di tempo” – ha dichiarato Federer.

“Ricordo che mia madre aveva regolarmente bisogno di giocare una partita di softball con me in cucina per farmi distrarre e consentirmi di fare un po’ di movimento” – ha proseguito. Roger ha parlato anche del Sudafrica, un paese con cui ha legami molto profondi.

Sua madre Lynette ha origini sudafricane, ragion per cui il Maestro ha organizzato un’esibizione benefica a Cape Town a febbraio del 2020. “Dalle mie visite in Africa torno sempre a casa con la motivazione di fare ancora di più.

Laggiù non sono una star del tennis, sono semplicemente Roger” – ha chiosato. L’otto volte campione di Wimbledon si è mantenuto a ridosso delle prime posizioni grazie al nuovo sistema di ranking introdotto per mitigare gli effetti della pandemia.