Annacone: "Con Roger Federer dovevo essere molto creativo"



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Annacone: "Con Roger Federer dovevo essere molto creativo"

Non erano in tanti ad aspettarsi che Roger Federer avrebbe annunciato la sua volontà di partecipare all’edizione 2021 del Roland Garros. Il Maestro svizzero non disputa un torneo dello Slam addirittura dagli Australian Open 2020, quando ha raggiunto le semifinali cedendo in tre set a Novak Djokovic.

Una duplice operazione al ginocchio ha compromesso il suo 2020 e il primo scorcio del 2021, mentre si avvicina sempre di più la fase clou della stagione per il 39enne di Basilea. Il 20 volte campione Slam, che ha giocato due match a Doha ad inizio marzo, dovrebbe tornare in campo a Ginevra prima del French Open, che scatterà con una settimana di ritardo per via della delicata situazione sanitaria in Francia.

La sua mente è già proiettata verso Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, senza dimenticare gli US Open a fine estate. Nel corso di una recente intervista su ‘The Double Bagel Tennis Podcast’, il suo ex coach Paul Annacone – che lo aiutato a rivincere Wimbledon nel 2012 – ha rivelato quanto sia stato impegnativo per lui allenare una leggenda come Roger.

Annacone: "Federer è un vero e proprio artista"

“Con Roger Federer c’era la necessità di essere molto creativi” – ha esordito Annacone, che in passato aveva lavorato con il 14 volte campione Slam Pete Sampras.

“Roger è un vero e proprio artista, gli piace ascoltare cose nuove e discutere delle modifiche che si possono apportare al suo gioco. Pete Sampras era molto diverso da lui, anche in termini di approccio. Dovevi dargli informazioni succinte, non voleva sedersi a parlare di tennis per due ore.

Il mestiere del coach è anche adattarsi a personalità diverse” – ha spiegato l’americano. Annacone lavora con Taylor Fritz ormai da un paio di stagioni, oltre a collaborare con numerose testate in qualità di analista tecnico.

La collaborazione fra lui e Roger è terminata alla fine del 2013, forse la stagione più difficile nella carriera di Federer. Al suo posto nel box dell’elvetico è subentrato Stefan Edberg, che lo avrebbe guidato nelle successive due annate.