Rosset: "Vi spiego perché Roger Federer ha scelto di tornare a Ginevra"



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Rosset: "Vi spiego perché Roger Federer ha scelto di tornare a Ginevra"

La settimana scorsa, Roger Federer ha annunciato che prenderà parte all’ATP di Ginevra come unico torneo di preparazione in vista del Roland Garros. Mettendo fine alle speculazioni relative alla sua presunta volontà di saltare il secondo Major dell’anno, il fenomeno svizzero ha comunque ribadito che i suoi principali obiettivi saranno Wimbledon, le Olimpiadi di Tokyo e gli US Open.

L’ex numero 1 del mondo è tornato in campo ad inizio marzo in quel di Doha, raggiungendo i quarti di finale dopo uno stop di quasi 14 mesi. Il cammino del 39enne di Basilea sarebbe potuto essere ancora più lungo, se soltanto avesse convertito il match point avuto a disposizione nel terzo set contro Nikoloz Basilashvili.

Nel corso di una recente intervista al quotidiano svizzero-tedesco ‘Blick’, il suo connazionale Marc Rosset ha accolto con enfasi la decisione di Re Roger di disputare il torneo di casa prima del French Open. L’ultima apparizione del 20 volte campione Slam a Parigi risale all’edizione 2019, quando è stato sconfitto in semifinale dall’eterno rivale Rafael Nadal.

Rosset: "È una bellissima notizia per il torneo"

“Credo sia fantastico che Roger Federer abbia scelto di giocare in casa, questo mi permetterà anche di poterlo incontrare di nuovo. Ovviamente è una notizia splendida pure per il torneo” – ha dichiarato Rosset.

Lo slittamento di una settimana del Roland Garros ha indotto l’elvetico a modificare la sua programmazione iniziale. “Uno dei motivi per cui non aveva mai disputato l’ATP di Ginevra era che si svolgeva la settimana precedente al Roland Garros, quindi rappresentava un problema per il suo calendario.

Concordo pienamente con questa decisione: se vuole battere un Djokovic, Nadal o Tsitsipas in uno Slam, deve già avere nelle gambe alcune partite difficili contro avversari di rango. Questo principio vale anche se il tuo nome è Roger Federer” – ha spiegato Marc.

In tanti si chiedono se Federer potrà essere ancora competitivo ai massimi livelli, dal momento che spegnerà 40 candeline il prossimo 8 agosto. A Roger l’arduo compito di smentire tutti per l’ennesima volta.