Musetti rivela il motivo del passaggio da Nadal a Federer come suo idolo



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Musetti rivela il motivo del passaggio da Nadal a Federer come suo idolo

Il diciannovenne Lorenzo Musetti ha iniziato la nuova stagione davvero alla grande, confermando i miglioramenti dello scorso anno: il suo risultato più importante è arrivato sicuramente all’ATP 500 di Acapulco, dove ha sconfitto giocatori come Diego Schwartzman, Frances Tiafoe e Grigor Dimitrov prima di arrendersi in semifinale contro Stefanos Tsitsipas.

Il giovane tennista toscano ha disputato un ottimo torneo anche a Miami, dove è stato fermato nella terza partita dal ben più esperto Marin Cilic. A Cagliari ha raggiunto i quarti di finale (battuto da Laslo Djere), mentre nel Masters 1000 di Monte Carlo non ha potuto nulla contro Aslan Karatsev, che ha avuto la meglio con il punteggio di 6-3 6-4.

Musetti: “Mi identifico in lui”

Intervistato dalla rivista spagnola Marca, Lorenzo ha confessato il motivo del suo passaggio da Rafael Nadal a Roger Federer come proprio idolo: “All’inizio il mio modello era Nadal, forse perché era mancino o forse perché – da bambino – ti piace vedere qualcuno che faccia i suoi gesti sul campo, qualcuno che urli ‘andiamo!’.

”. Musetti, che pure ha confessato di nutrire moltissima ammirazione nei confronti del maiorchino, ha continuato: “Sono passato a Federer perché mi identifico nel suo rovescio ad una mano. Per me è lui il più forte di tutti i tempi, per via di quello che ha vinto e per il suo modo elegante di giocare.

È un modello di comportamento sia dentro che fuori dal campo”. Lorenzo ha infine aggiunto di idolatrare lo svizzero anche a causa della sua incredibile longevità sul Tour, essendo capace di competere con i migliori giocatori persino a 39 anni.

Musetti ha fatto il suo ingresso nella top 100 mondiale solamente qualche settimana fa: oggi è all’87° posto del ranking ATP. Al momento sono dieci i giocatori italiani tra i primi cento giocatori al mondo, un record assoluto: Matteo Berrettini (10°), Jannik Sinner (19°), Fabio Fognini (27°), Lorenzo Sonego (32°), Stefano Travaglia (63°), Salvatore Caruso (81°), Musetti (87°), Marco Cecchinato (94°), Andreas Seppi (96°) e Gianluca Mager (98°). Photo Credit: News Mondo