Garbine Muguruza è rimasta colpita dalla lungimiranza di Roger Federer



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Garbine Muguruza è rimasta colpita dalla lungimiranza di Roger Federer

Roger Federer ha avuto l’intelligenza di programmare il suo futuro una volta che avrà appeso la racchetta al chiodo. Alla soglia dei 40 anni, il fenomeno svizzero è consapevole di essere sempre più vicino al ritiro, anche se ha voluto darsi un’ultima chance per cercare di mettere in bacheca un altro titolo dello Slam.

L’ex numero 1 del mondo, che è tornato in campo a Doha dopo 14 mesi di stop, ha la mente focalizzata su Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, con l’obiettivo di chiudere alla grande una delle carriere più incredibili nella storia dello sport moderno.

Fuori dal rettangolo di gioco, Re Roger vanta innumerevoli sponsorizzazioni e ha fondato la società di gestione TEAM8 insieme al suo storico agente Tony Godsick. Oltre ad aver contribuito all’ideazione della Laver Cup, la cui quarta edizione si terrà quest’anno a Boston, l’agenzia di Federer si è occupata di tennisti di primissimo piano come Coco Gauff, Juan Martin del Potro e Alexander Zverev (che ha deciso recentemente di porre fine alla collaborazione).

Nel corso di una recente intervista a ‘BBC Sport’, la stella WTA Garbine Muguruza ha ammesso di essere rimasta colpita dall’ambizione del 20 volte campione Slam.

Muguruza: "Federer si preoccupa della sua eredità"

“Roger Federer è una persona straordinariamente ambiziosa.

Penso che sia super concentrato su ciò che verrà per lui dopo il tennis, la sua eredità. Mi sento di poter dire che voglia essere molto coinvolto in tutto ciò che lo riguarda” – ha dichiarato la spagnola.

Il 39enne di Basilea ha intenzione di togliersi qualche altro sfizio sul campo da tennis, anche se molto dipenderà dalle sue condizioni fisiche. “Non sono tornato per disputare un secondo turno in un torneo qualsiasi.

Voglio competere ancora per i titoli più importanti e credo di sapere come si fa. Ovviamente sono consapevole della mia età, ma si tratta di un sogno dettato dalla logica. Le sconfitte non mi deprimono a differenza di quello che pensa tanta gente, che ancora mi chiede della sconfitta con Novak Djokovic a Wimbledon” – ha detto l’elvetico in un’intervista a ‘Numéro Homme’.