Piatti crede che Roger Federer, Nadal e Djokovic possano aiutare Jannik Sinner



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Piatti crede che Roger Federer, Nadal e Djokovic possano aiutare Jannik Sinner

Non è più un mistero che Jannik Sinner venga riconosciuto da colleghi e addetti ai lavori come uno dei maggiori prospetti in ottica futura. Il giovane azzurro ha certificato questa sensazione anche al Miami Open, dove ha beneficiato di un tabellone non esattamente impossibile per un Masters 1000.

Il pupillo di Riccardo Piatti si è reso autore di un’ascesa eccezionale nelle ultime due stagioni, tale da impressionare anche i top player del circuito maschile. Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno più volte tessuto le sue lodi quando gli è stato chiesto di esprimere un parere sulla stellina italiana.

Jannik ha avuto la chance di sfidare lo stesso Nadal nei quarti di finale del Roland Garros 2020, uscendo sconfitto in tre set ma creando seri grattacapi al 13 volte campione di Parigi. I due hanno poi deciso di allenarsi insieme durante i 14 giorni di quarantena in Australia, un ulteriore attestato di stima da parte dell’ex numero 1 al mondo.

In una recente intervista, il suo coach Piatti ha raccontato alcuni dettagli della sua collaborazione con Sinner.

Piatti: "Bisogna vincere anche nelle giornate peggiori"

“Jannik Sinner vive per il tennis, non ha limiti in questo senso.

Gli ho fatto vedere tantissime partite di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, soprattutto quelle in cui non hanno espresso il loro miglior tennis ma che sono comunque riusciti a vincere. Bisogna imparare a vincere anche nelle giornate peggiori” – ha spiegato l’allenatore comasco (che ha deciso di non volare in Florida).

Durante il primo Masters 1000 della stagione, Sinner ha ammesso di non essersi ancora abituato a condividere il palcoscenico con alcune leggende viventi dello sport. “Quando incontro Nadal sono sempre molto nervoso, non saprei spiegare nemmeno io il perché.

Lo stesso mi capita con Roger Federer. In ogni caso, è davvero un piacere poter trascorrere del tempo insieme a loro. Personalmente non mi considero famoso. Non mi piace andare nei ristoranti e non pagare, mi sembra una mancanza di rispetto verso le altre persone” – ha raccontato Jannik in conferenza stampa a Miami.