Ivanisevic: "Ho imparato a non dare mai per finito Roger Federer"



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Ivanisevic: "Ho imparato a non dare mai per finito Roger Federer"

Roger Federer tornerà in campo a Doha la settimana prossima, ponendo fine ad un’assenza lunga oltre un anno. In mancanza di ulteriori intoppi, l’ex numero 1 del mondo sarà al via anche dell’ATP 500 di Dubai, un torneo che si è aggiudicato per ben otto volte.

Sono in molti a chiedersi quale sarà il livello del fenomeno svizzero dopo uno stop del genere e alla soglia dei 40 anni. Il nuovo sistema di ranking ha permesso a Re Roger di mantenersi a ridosso delle prime posizioni, ma è già certo che l’elvetico perderà 1000 punti a causa del forfait a Miami (dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato nel 2019).

I principali obiettivi del Maestro saranno Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, slittate di dodici mesi a causa della pandemia globale. Questi potrebbero essere gli ultimi sforzi della sua straordinaria carriera, nel tentativo di impreziosire con un’ulteriore gemma la sua ricchissima bacheca.

In una recente intervista a Tennis Majors, Goran Ivanisevic ha avvertito che sarebbe un grave errore sottovalutare il 39enne di Basilea.

Ivanisevic: "Federer sarà pericoloso soprattutto a Wimbledon"

“Ho giocato contro Roger Federer e ho allenato ragazzi che lo hanno affrontato.

Una cosa che ho imparato è che non bisogna mai darlo per finito, quindi non lo farò nemmeno ora. Stiamo parlando di un fenomeno che è sempre pericoloso, in particolare a Wimbledon e in misura minore agli US Open.

Se ha deciso di tornare nel circuito, significa che è pronto e che nutre il desidero di vincere altri trofei. Quando sta bene, Roger è sempre un avversario estremamente insidioso” – ha dichiarato Goran.

Ivanisevic segue attualmente Novak Djokovic, il cui prossimo obiettivo sarà spodestare Rafael Nadal dal trono del Roland Garros. “Prima di tutto, Djokovic dovrà essere al meglio fisicamente per avere una chance.

Ad esempio, nell’ultima finale di Parigi, non sembrava pronto a restare in campo per il tempo che sarebbe servito a battere Nadal. Ha accorciato troppi i punti abusando del drop-shot e ha sbagliato parecchie scelte dal punto di vista tattico”.