Tsitsipas: "Roger Federer è l'idolo che mi ha accompagnato durante la crescita"



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Tsitsipas: "Roger Federer è l'idolo che mi ha accompagnato durante la crescita"

Stefanos Tsitsipas ha ottenuto la sua definitiva consacrazione agli Australian Open 2019, quando si tolse la soddisfazione di eliminare il campione uscente Roger Federer negli ottavi di finale. Il greco si sarebbe ripetuto anche alle ATP Finals quello stesso anno, avendo impedito al fenomeno di Basilea di tornare in finale al Masters.

Al campioncino di Atene manca soltanto l’acuto in uno Slam, dove non è mai riuscito ad andare oltre le semifinali. L’ultima – in ordine temporale – è arrivata agli Australian Open 2021, a dimostrazione del feeling speciale con i campi di Melbourne Park.

Stefanos, che aveva rimontato due set di svantaggio a Rafael Nadal nei quarti, si è arreso piuttosto nettamente a Daniil Medvedev in semifinale. ‘Tsitsi’ potrebbe aver pagato la fatica mentale e fisica accumulata due giorni prima contro Rafa, anche se il talento ellenico non ha voluto cercare scuse rendendo merito allo scatenato russo.

Nel corso di una recente intervista a Tennisnews.gr, il figlio di Apostolos ha espresso tutta la sua ammirazione verso i Big 3, ancora al vertice del tennis maschile nonostante l’età.

Tsitsipas: "Djokovic migliora di anno in anno"

“Ai miei occhi, Roger Federer ha fatto cose straordinarie in questo sport.

Lo stesso vale anche per Rafael Nadal e Novak Djokovic, ma Federer è sempre stato l’idolo che ha accompagnato la mia crescita. Le imprese realizzate da Djokovic negli ultimi 7-8 sono quasi irreali, ha alzato enormemente il suo livello di gioco, sembra migliorare ulteriormente ogni singolo anno.

Posso soltanto rendere onore a queste autentiche leggende” – ha confidato Tsitsipas. In conferenza stampa a Rotterdam, Medvedev è tornato sulla finale contro Djokovic a Melbourne: “Ci ho pensato per qualche giorno e ne ho discusso con il mio allenatore.

Gli ho chiesto se avremmo potuto fare qualcosa di diverso, ma bisogna ammettere che Novak ha giocato davvero bene. Non ha sbagliato niente, era in fiducia e non mi ha permesso di sfruttare i miei punti di forza. Questo è il tennis, tutto fa esperienza e lui ha vinto perché era il giocatore migliore”.