Blake sul forfait di Roger Federer a Miami: "Dispiace, ma lo capisco"



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Blake sul forfait di Roger Federer a Miami: "Dispiace, ma lo capisco"

È ormai di qualche ora la notizia della rinuncia al Master 1000 di Miami di Roger Federer. Una notizia che a molti è apparsa come una scelta piuttosto strana, non solo per l’importanza del torneo e la grande fiducia che spesso dimostra lo svizzero su quei campi, ma soprattutto perché il 20 volte campione slam aveva conquistato la precedente edizione del torneo (quella del 2019) e dunque andrà incontro alla perdita di mille punti nel ranking.

Molte dunque le opinioni contrastanti di fan e addetti ai lavori, tuttavia è intervenuta recentemente una voce autorevole come quella di James Blake, ex tennista americano e ora direttore del torneo di Miami, che si è detto chiaramente dispiaciuto ma al tempo stesso si è dimostrato molto comprensivo nei confronti del maestro svizzero, avversario di tanti incontri in passato.

Secondo Blake infatti, la scelta di Roger è dettata da una logica e per questo deve essere rispettata da tutti, compresi gli organizzatori del Miami Open. La stagione di Federer infatti dovrà essere bilanciata con cautela, sia a causa della Pandemia, che rende tutto più difficile, sia perché, come spesso ribadito dallo svizzero e dal suo entourage, il focus dell’anno sarà l’estate, quando si giocheranno il torneo di Wimbledon e il torneo olimpico, dove l’elvetico dovrà farsi trovare pronto.

Ecco le parole dell'ex tennista a stelle e strisce

“Avremmo sicuramente voluto che Roger tornasse a Miami per difendere il suo titolo, ma dobbiamo anche accettare questa decisione. Come ex giocatore, posso facilmente capire che è necessario adattare alle proprie esigenze il viaggio, gli spostamenti, le partite, l’allenamento per tornare al 100% della forma dopo un infortunio.

Roger è un incredibile ambasciatore per questo sport, quindi più a lungo è in grado di giocare sul circuito, meglio è per tutto il tennis." – ha dichiarato Blake. Ricordiamo che lo svizzero tornerà in campo a Doha settimana prossima e successivamente a Dubai.

Due impegni che aiuteranno il campione di Basilea a saggiare la propria condizione atletica e tecnica e veicolare poi tutte le decisioni future in attesa degli appuntamenti che più stanno a cuore dello svizzero. L’estate è ancora lontana ma il viaggio di Roger è già incominciato.