Corretja: "Roger Federer, Nadal e Djokovic sono una benedizione per chi ama lo sport"



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Corretja: "Roger Federer, Nadal e Djokovic sono una benedizione per chi ama lo sport"

Il recente trionfo agli Australian Open 2021 ha portato Novak Djokovic a due sole lunghezze di distanza dagli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica degli Slam. In molti sono propensi a ritenere che – se il numero 1 del mondo dovesse riuscire ad agganciare lo svizzero e lo spagnolo – legittimerebbe la sua candidatura al titolo di GOAT.

Il veterano serbo è inoltre già certo di superare il record all—time di settimane in vetta al ranking ATP, merito anche della nuova classifica introdotta per mitigare gli effetti della pandemia. Nadal avrà una ghiotta chance di vincere il suo 21° Slam al Roland Garros tra qualche mese, mentre il ritorno in campo di Federer avrà luogo a Doha tra circa una settimana.

Durante un’intervista al portale ‘Sport.es’, l’ex campione spagnolo Alex Corretja ha suggerito che la popolarità di un giocatore non è determinata esclusivamente dai suoi risultati in campo.

Il riferimento è al credito inferiore di cui Djokovic gode rispetto a Federer e Nadal, che restano nettamente i giocatori più amati dal pubblico.

Corretja: "Il carisma non si può comprare"

“Il carisma non si può comprare, o ce l’hai o non ce l’hai” – ha spiegato Corretja.

“Si tratta di un qualcosa che va oltre i risultati. Io penso che Novak Djokovic ne abbia parecchio, ma forse meno di quanto gli piacerebbe” – ha aggiunto. Il due volte finalista del Roland Garros non ha voluto esprimersi sul dibattito relativo al GOAT: “Posso soltanto dire che Djokovic è assolutamente unico, quindi è una perdita di tempo il continuo paragone con Roger Federer e Rafael Nadal.

Tutti e tre, con i loro punti di forza e le loro debolezze, sono un’autentica benedizione per tutti quelli che amano lo sport e la vita in generale”. Non è chiara la data del rientro in campo di Djokovic e Nadal, alle prese rispettivamente con un infortunio agli addominali e con un problema alla schiena. I primi due giocatori al mondo potrebbero tornare entrambi a Miami alla fine di questo mese.