Cilic sul gioco di Roger Federer: "Ecco cosa lo differenzia dai suoi rivali"



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Cilic sul gioco di Roger Federer: "Ecco cosa lo differenzia dai suoi rivali"

Uscito da qualche tempo dai radar delle fasi finali dei grandi tornei, a Marin Cilic non è tuttavia possibile rimproverare nulla durante la propria carriera. Un titolo del grande slam, a New York nel 2014, e due altre finali, prima a Wimbledon e poi in Australia, a cui si sono aggiunte tante grandi prestazioni contro i migliori giocatori del mondo che lo rendono un navigato e rispettato campione dentro e fuori il circuito.

Protagonista come detto di tante sfida il croato è dunque un grande conoscitore delle qualità dei migliori giocatori del mondo, dei loro segreti e delle loro punte di talento. Proprio per queste ragioni al campione di Flushing Meadows è stata chiesta una personale opinione in merito alle differenti caratteristiche dei cosiddetti Big 3, i tre tenori del tennis contemporaneo, cioè Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, avversari che tante volte Cilic è stato costretto ad affrontare nelle fasi finali dei tornei.

Nello specifico il croato ha voluto spiegare come, nonostante siano tutti e tre giocatori differenti, alcune caratteristiche, come la grande intensità negli scambi, siano veri e propri punti di forza comuni a Nole e Rafa.

Il discorso di Cilic infatti tende a sottolineare come Roger Federer non possa essere paragonato a nessuno dei suoi rivali. Secondo Marin, il serbo e lo spagnolo giocano spesso e volentieri attingendo ad uno spartito simile, che si basa su un registro chiaro e definito, cioè quello dell’intensità durante tutto l’arco della partita, in ogni singolo punto.

Lo svizzero invece, potendo usufruire di un ventaglio di possibilità più ampio e fantasioso, ha uno stile di gioco molto più vario.

Ecco le parole del tennista croato

“Non posso dire che Roger non metta l'intensità.

Ma questo suo tipo di gioco non è lo stesso di Rafa e Nole. Roger cerca la variazione, un cambio di ritmo, di velocità. Deve fare molto affidamento sulle sue qualità, sul suo gioco veloce, sul suo servizio, sul suo diritto.

Per riuscirci bisogna essere atletici, agili e lui lo è. Perché cerca sempre di risparmiare tempo e questo riesce a farlo soprattutto grazie alla sua capacità di vedere prima il gioco. Ha un occhio incredibile Roger”. – ha dichiarato Marin Cilic