Paganini: "So già che ci saranno tantissime domande sul ritiro di Roger Federer"



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Paganini: "So già che ci saranno tantissime domande sul ritiro di Roger Federer"

Il rientro in campo di Roger Federer è sempre più imminente. Il fenomeno svizzero sarà il grande protagonista dell’ATP 250 di Doha, in programma nella seconda settimana di marzo in base al nuovo calendario (influenzato dalla pandemia globale).

L’ex numero 1 del mondo non mette piede in campo da oltre un anno, se si considera che la sua ultima apparizione ufficiale risale alla semifinale degli Australian Open 2020 contro Novak Djokovic. In molti si chiedono se Re Roger potrà tornare competitivo a quasi 40 anni e dopo due interventi al ginocchio destro, che lo hanno obbligato a saltare quasi tutta la scorsa stagione.

Si pensava che il 39enne di Basilea avrebbe scelto gli Australian Open 2021 come sede del suo ritorno, ma le non perfette condizioni fisiche e le rigide misure del governo locale lo hanno indotto a prendersi ancora del tempo.

La leggenda rossocrociata punterà a farsi trovare pronto per Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, slittate di dodici mesi a causa dell’emergenza Coronavirus. In una recente intervista a Rene Stauffer, il suo storico preparatore atletico Pierre Paganini ha elogiato l’attitudine mentale del Maestro.

Paganini: "È la quinta generazione contro cui si trova a giocare"

“Non si può sapere con certezza se riuscirà a tornare competitivo. Gli avversari sono forti, i giovani stanno crescendo, è la quinta generazione contro cui si trova a giocare.

Ci tengo a sottolineare che Roger Federer è conscio che stavolta non sarà facile. Posso già anticipare che ci saranno tante speculazioni sul suo ritiro nei prossimi mesi. Quando ha deciso di sottoporsi a due interventi chirurgici, era sottinteso che volesse darsi un’ulteriore chance.

Ha scelto un percorso che sapeva avrebbe richiesto diversi mesi per tornare. Non ha ancora intenzione di dire addio” – ha dichiarato Paganini. “Stiamo parlando di un campione incredibile. Quello che viene spesso sottovalutato è la sua eccezionale pazienza.

Se non fosse così, il ritiro sarebbe arrivato molto tempo fa. Devi possedere delle qualità personali incredibili per continuare ad avere questa passione” – ha aggiunto.