Federer ricorda: “Mi guardai allo specchio e dissi: voglio vincere ancora”



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Federer ricorda: “Mi guardai allo specchio e dissi: voglio vincere ancora”

Recentemente, l’ex numero uno ATP Roger Federer ha ricordato le stagioni 2009 e 2016 in occasione di uno spot commerciale per Credit Suisse. Nella prima, lo svizzero uscì letteralmente in lacrime dalla finale degli Australian Open persa contro Rafael Nadal, ma pochi mesi dopo riuscì a sollevare il suo primo (e fin’ora unico) trofeo del Roland Garros, prima di superare il record Slam di Pete Sampras a Wimbledon, riconquistando anche la prima posizione del ranking mondiale.

Nella seconda, King Roger fu sconfitto in semifinale da Milos Raonic sull’erba di Church Road, prima di saltare l’intera seconda parte della stagione a causa di un infortunio al ginocchio.

I ricordi di Roger Federer

Come riportato anche da Tennis World USA, ecco le parole dell’elvetico: “Il 2009 è stato un anno assolutamente fantastico per me.

Dopo la vittoria al Roland Garros riuscì a ripetermi anche a Wimbledon e a infrangere il record assoluto di tornei del Grand Slam al termine di un match davvero epico. Sarebbe stato semplice terminare quella stagione soddisfatto per aver concluso l’anno al numero uno del mondo per la quinta volta.

È un altro di quei momenti in cui ti devi guardare allo specchio e chiederti: ‘Voglio vincere ancora di più?’. Per favore, mi piacerebbe ottenere ancora qualcosa di più”. Federer ha continuato: “Nel 2016, il periodo seguito all’operazione al ginocchio fu un grande momento per me.

Tuttavia, credo che il fatto di risollevarsi da un periodo nero, da una nuova sconfitta o da un intervento chirurgico sia la dimostrazione che siamo tutti uguali e che solo il duro lavoro ti faccia raggiungere gli obiettivi”.

Per la prima volta dal 1999, Federer non sarà presente nel tabellone principale della nuova edizione degli Australian Open: il talento di Basilea ha deciso di non partecipare a causa delle misure restrittive imposte dalla quarantena.

Una decisione saggia, vista anche la confusione provocata negli ultimi giorni dai casi di positività al virus trovati sui voli charter diretti a Melbourne. Photo Credit: Rsi