Brutte notizie per Roger Federer: notevole incremento dei casi a Tokyo



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Brutte notizie per Roger Federer: notevole incremento dei casi a Tokyo

Roger Federer compirà 40 anni il prossimo agosto e sarebbe inutile ribadire che l’epilogo della sua carriera è ormai sempre più vicino. Il fenomeno svizzero è lontano dal circuito da ormai quasi un anno, visto che il suo ultimo torneo ufficiale risale proprio agli Australian Open 2020, quando si arrese in semifinale al numero 1 del mondo Novak Djokovic.

Una doppia operazione al ginocchio destro ha messo a dura prova il fisico e la pazienza di Re Roger, che auspicava di tornare in campo all’inizio di questa stagione. Complici anche le rigide misure imposte dal governo australiano, il 39enne di Basilea ha deciso invece di rinunciare all’Happy Slam per la prima volta nelle ultime 23 edizioni.

Stando alle parole del suo manager Tony Godsick, il 20 volte campione Slam potrebbe fare il suo rientro in uno dei tornei sul veloce dopo gli AO, magari a Rotterdam o a Dubai.

Olimpiadi di Tokyo nuovamente a rischio?

I principali obiettivi di Federer saranno Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, slittate di dodici mesi a causa della pandemia globale.

L’oro in singolare è uno dei poco riconoscimenti ancora assenti nella sua straordinaria bacheca. Tuttavia, la capitale del Giappone ha dovuto fare i conti con un notevole incremento dei contagi nelle ultime settimane.

I casi quotidiani si aggirano ben oltre il migliaio, tanto da indurre il Primo Ministro a dichiarare lo stato di emergenza a Tokyo e nelle aree limitrofe. Il CIO ha ribadito che un altro rinvio dei Giochi non sarebbe finanziariamente sostenibile e che la cancellazione dell'evento potrebbe tramutarsi dunque nell’unica soluzione possibile.

“L’opinione pubblica giapponese è sempre più contraria allo svolgimento delle Olimpiadi quest’estate e lo stato di emergenza rafforza la percezione che i Giochi siano sempre più a rischio” – ha affermato Koichi Nakano, docente all’Università di Tokyo.

Federer può vantare una medaglia d’oro in doppio conquistata a Pechino nel 2008 (insieme a Stan Wawrinka), mentre in singolare si è dovuto accontentare dell’argento a Londra 2012 (sconfitto in tre set dal padrone di casa Andy Murray).