Graf: "Nel 2013 Roger Federer riusciva a malapena a muoversi"



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Graf: "Nel 2013 Roger Federer riusciva a malapena a muoversi"

Il 2013 è stata forse la stagione più complicata per Roger Federer dal punto di vista fisico. Il dolore alla schiena ha infatti accompagnato lo svizzero per gran parte dell’anno, costringendolo ad una prematura eliminazione sia a Wimbledon che agli US Open.

Il fenomeno di Basilea, che si era presentato ai Championships da campione in carica, è uscito di scena al secondo round per mano di Sergiy Stakhovsky, mentre a New York è stato Tommy Robredo ad infliggergli una delle peggiori sconfitte in uno Slam.

Il noto giornalista sportivo Simon Graf, che ha scritto anche una biografia dedicata all’ex numero 1 del mondo, ha partecipato all’ultima edizione del podcast ‘Tennis with an Accent’, in cui ha raccontato un aneddoto risalente al torneo di Gstaad nel 2013.

Il 20 volte campione Slam faceva il suo ritorno in Svizzera dopo tantissimo tempo, ma una condizione fisica ben lontana dal 100% lo obbligò a cedere subito al non irresistibile tedesco Daniel Brands.

Graf: "Io me ne sarei andato immediatamente"

“Mi viene in mente un episodio relativo al torneo di Gstaad, in Svizzera, quando perse contro Brands al secondo turno.

Erano tutti felicissimi del suo ritorno in Svizzera, gli hanno persino regalato una mucca se non ricordo male. Lui sapeva che era molto lontano dal 100%. Ricordo di aver assistito al suo riscaldamento sui campi adiacenti al Palace Hotel.

È stato uno spettacolo terribile, riusciva a malapena a muoversi. Non a caso, ha perso in due set contro un giocatore non eccezionale. Quello che mi ha veramente colpito è stato il suo comportamento in sala stampa.

Ha ricevuto tantissime domande in diverse lingue, inerenti soprattutto alla sua schiena. La verità è che non sapeva se le cose stessero migliorando, è stato un anno complicatissimo per lui. Nonostante le difficoltà, è rimasto lì per mezz’ora e ha risposto gentilmente a tutte le domande.

Dopo era previsto un incontro e un saluto, ha partecipato anche a quelli. Se fossi stato nei suoi panni, credo che me ne sarei andato via immediatamente” – ha riepilogato Graf.