Costa: "Vi spiego perché Tiger Woods era nel box di Roger Federer"



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Costa: "Vi spiego perché Tiger Woods era nel box di Roger Federer"

Roger Federer è uno degli atleti di maggior successo nella storia dello sport, avendo contribuito più di chiunque altro ad accrescere la popolarità del tennis in giro per il mondo. Oltre a poter contare su uno straordinario talento naturale, il fenomeno svizzero ha anche una squadra preziosissima che lo supporta.

Il super team del 20 volte campione Slam non include soltanto la sua famiglia, i suoi coach e il suo preparatore fisico, ma anche il suo agente Tony Godsick, noto come una delle menti più argute del settore. Godsick ha infatti dimostrato un grandissimo senso degli affari nel corso degli anni, aiutando Re Roger a concludere numerosi accordi di sponsorizzazione da milioni di dollari con marchi prestigiosissimi.

In una recente intervista alla rivista ‘Dartmouth Alumni’, Carlos Costa, agente di Rafael Nadal, ha raccontato come Godsick abbia convinto Gillette a siglare un proficuo accordo. La vicenda risale al 2006, quando Federer si è reso autore di una delle migliori stagioni della sua carriera vincendo tre Slam su quattro.

Tony decise allora di portare la superstar del golf Tiger Woods, già ambasciatore di Gillette, nel box di Roger durante la finale degli US Open.

Costa: "Tony Godsick pensa in grande"

“Credo che ci siano due tipologie di agenti nel nostro settore: quelli che pensano in piccolo e quelli che pensano in grande.

Tony Godsick pensa in grande e non accetterà mai un ‘no’ come risposta. Fu sua l’idea di portare Tiger Woods nel box di Federer” – ha dichiarato Costa. Il 39enne di Basilea ha più volte ribadito la sua gratitudine verso Godsick: “Tony e io lavoriamo assieme da più di 15 anni.

Abbiamo sviluppato un senso di fiducia reciproca per assicurarci che i nostri obiettivi siano sempre coincidenti. Non si tratta di lui e non si tratta solo di me. Siamo letteralmente cresciuti insieme”. Stando alle recenti dichiarazioni di Godsick, Federer potrebbe tornare in campo in uno dei tornei sul veloce dopo l’Australian Open (magari a Rotterdam o a Dubai).