Annacone: "Il format degli Slam dà una grossa mano ai Big 3"



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Annacone: "Il format degli Slam dà una grossa mano ai Big 3"

In molti si sono chiesti se il 2021 rappresenterà l’anno giusto per il definitivo cambio della guardia al vertice del tennis maschile. Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno vinto 57 Slam in totale, ma negli ultimi dodici mesi si è notato un assottigliamento del margine tra i Big 3 e i Next Gen anche nei tornei più importanti.

Agli US Open 2020, anche grazie all’assenza di Federer e Nadal e alla clamorosa squalifica di Nole, Dominic Thiem è diventato il primo giocatore nato negli anni ’90 ad aggiudicarsi un titolo dello Slam.

Avendo lavorato con fenomeni del calibro di Pete Sampras e Roger Federer, Paul Annacone sa benissimo cosa ci vuole per battere i migliori. Il coach americano è stato fondamentale per la rinascita di Re Roger, guidandolo fino alla conquista di Wimbledon nel 2012.

Parlando su Tennis Channel, lo statunitense ha illustrato come il formato più lungo degli Slam renda ancora più difficile lo sgambetto nei confronti delle prime teste di serie.

Annacone: "I Big 3 hanno più margine negli Slam"

“Nei Major ci vuole ancora uno sforzo ulteriore per superare Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic” – ha spiegato Annacone.

“Avendo lavorato con Roger Federer e Pete Sampras, posso dire con certezza che i migliori sentono di avere più margine nelle partite al meglio dei cinque set” – ha aggiunto. Un esempio lampante è costituito dalla finale degli Australian Open 2020, quando Djokovic si era ritrovato sotto due set a uno contro Thiem.

Il serbo, che pareva ad un passo dal baratro, ha sfruttato la sua esperienza per suggellare una bellissima rimonta. “In Australia Novak era sotto due set a uno e sembrava lontano dai suoi standard, mentre Dominic stava giocando un gran tennis.

Djokovic ha fatto quello che fa di solito, cioè quello che fanno tutti i grandi giocatori. Si può dire che quel set extra rispetto ai tornei normali abbia giocato un ruolo decisivo per l’esito degli Australian Open” – ha concluso Paul.