Graf: "Roger Federer odia perdere, ma ha imparato ad accettarlo"



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Graf: "Roger Federer odia perdere, ma ha imparato ad accettarlo"

Anche uno straordinario campione come Roger Federer ha dovuto fronteggiare sconfitte molto dolorose durante la sua carriera. Una delle più cocenti è arrivata nella finale di Wimbledon 2019, quando il fenomeno svizzero era giunto davvero ad un passo dal suo nono titolo ai Championships.

Nonostante due match point sul suo servizio, l’ex numero 1 del mondo è stato costretto ad arrendersi a Novak Djokovic nel tiebreak del quinto set. Nell’ultima edizione del podcast ‘Tennis with an Accent’, il suo biografo Simon Graf ha ricordato un’altra beffa patita da Re Roger, quella contro l’eterno rivale Rafael Nadal nella finale degli Australian Open 2009.

Il 39enne di Basilea era il grande favorito per la vittoria in quell’edizione dell’Happy Slam, soprattutto dopo che Nadal era rimasto in campo per oltre cinque ore contro Fernando Verdasco in semifinale. Pur recuperando per ben due volte un set di svantaggio, Federer crollò nel quinto e decisivo set permettendo al maiorchino di conquistare il suo primo (e finora unico) trofeo in Australia.

Graf: "Federer ha imparato ad accettare la sconfitta"

“Era davvero molto frustrato” – ha raccontato Graf. “Credo che abbia gettato al vento una grandissima occasione, avrebbe dovuto vincere quella partita.

Rafael Nadal era reduce da una tremenda battaglia in semifinale, quindi Roger era molto più fresco. Nel quinto set c’è stato invece un crollo improvviso. Mi è dispiaciuto che sia scoppiato in lacrime durante la premiazione, dato che in qualche modo ha rovinato l’atmosfera di gioia per Rafa.

Roger odia perdere. Ad un certo punto della sua carriera, ha dovuto imparare ad accettare di perdere con maggiore frequenza” – ha aggiunto. Graf è tornato poi sulla stagione 2013, forse la più complicata della carriera per Federer dal punto di vista fisico.

“Quell’anno è tornato a Gstaad per la gioia dei suoi tifosi. Ricordo di aver assistito al suo riscaldamento di fianco al Palace Hotel. È stato uno spettacolo terribile, riusciva a malapena a muoversi a causa del dolore alla schiena. Nonostante le difficoltà, si è comportato da signore verso tutte le persone che erano lì”.