Graf: "Non c'entra Mirka, Roger Federer non sarebbe stato pronto per gli AO"



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Graf: "Non c'entra Mirka, Roger Federer non sarebbe stato pronto per gli AO"

La notizia del forfait di Roger Federer agli Australian Open 2021 aveva gettato nello sconforto i suoi innumerevoli fan in giro per il mondo. A destare preoccupazione erano soprattutto le condizioni del ginocchio del fenomeno svizzero, ancora lontano dal 100% dopo i due interventi chirurgici effettuati tra febbraio e giugno dello scorso anno.

Nei giorni scorsi, Andre Sa, responsabile delle relazioni con i giocatori per conto di Tennis Australia, aveva tuttavia spiegato come il reale motivo dell’assenza di Re Roger a Melbourne non fosse legato al suo stato fisico, quanto piuttosto ai rigidi protocolli imposti dal governo australiano prima dell’inizio dell’Happy Slam.

Il brasiliano aveva raccontato che Mirka era contraria all’idea di trascorrere due settimane in una stanza d’albergo senza la possibilità di muoversi e che – allo stesso tempo – Federer non era disposto a restare lontano dalla sua famiglia per oltre un mese.

Secondo il parere di Simon Graf, molto vicino al 20 volte campione Slam e autore di una biografia a lui dedicata, il 39enne di Basilea non sarebbe ancora in grado di poter disputare uno Slam (indipendentemente dalla questione familiare).

Graf: "Federer dovrebbe essere pronto per Dubai"

“Mi dispiace confutare la storia che si è diffusa negli ultimi giorni” – ha twittato Graf. “La verità è che Roger Federer avrebbe partecipato senza nessun dubbio agli Australian Open se fosse stato in grado di competere al livello che desiderava.

Al contempo, sono abbastanza ottimista che possa farcela per il torneo di Dubai a metà marzo” – ha aggiunto. Gli uomini da battere a Melbourne Park saranno dunque Novak Djokovic e Rafael Nadal, che hanno entrambi deciso di effettuare la quarantena ad Adelaide in vista del primo Slam stagionale.

“Avevamo contattato il governo di South Australia affinché ci consentissero di mettere in quarantena almeno 50 persone. Hanno rifiutato perché non avrebbero ottenuto alcun vantaggio, oltre a mettere a rischio un’intera comunità.

Per questo, abbiamo scelto i primi tre giocatori del ranking maschile e femminile per un’esibizione il 29 e 30 gennaio” – ha dichiarato Craig Tiley a Tennis Channel.