Fisioterapista ATP: "Le vittorie contro Roger Federer sono state memorabili"



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Fisioterapista ATP: "Le vittorie contro Roger Federer sono state memorabili"

Carlos Costa è un rinomato fisioterapista che lavora da anni con i migliori giocatori del circuito maschile e femminile. Ha infatti collaborato con l’ex campionessa del Roland Garros Ana Ivanovic, con il tedesco Tommy Haas e più recentemente ha offerto i suoi servigi a Kevin Anderson, aiutandolo a raggiungere la finale di Wimbledon nel 2018.

Attualmente Costa è sotto contratto con la federazione portoghese per la Coppa Davis e la Fed Cup. In una lunghissima intervista concessa al portale Essentially Sports, Carlos ha toccato svariati argomenti, inclusa la magica cavalcata di Anderson ai Championships due anni e mezzo fa, quando il sudafricano si è tolto anche la soddisfazione di battere sua maestà Roger Federer nel giardino di casa.

Costa: "È stata una partita memorabile"

“È stata sicuramente una partita memorabile per tutti gli appassionati di tennis [...]. Non è stato semplice per Kevin farsi trovare pronto contro Novak Djokovic in finale, soprattutto dopo la durissima maratona contro John Isner.

Abbiamo cercato di garantire a Kevin il miglior recupero possibile. Ricordo che aveva un dolore tremendo ai piedi durante la notte a causa di quella battaglia. Non riusciva a dormire per via del dolore, quindi mi ha svegliato.

Abbiamo fatto moltissimi trattamenti per cercare di lenire il dolore e poi abbiamo tentato di smaltire le tossine nel sangue. Gli abbiamo dato anche delle proteine per velocizzare il recupero muscolare” – ha raccontato.

Costa ha ricordato poi il successo di Tommy Haas su Roger Federer nella finale di Halle 2012: “Quello è stato un altro momento speciale. Avevamo iniziato a collaborare sei mesi prima, o qualcosa del genere. Era scivolato al numero 106 ATP e stava pensando di ritirarsi se non fosse riuscito a risalire la china.

Improvvisamente ha iniziato a giocare sempre meglio, fino a battere Roger ad Halle. È stata davvero una bella finale, in cui Tommy ha commesso pochissimi errori gratuiti. Ci siamo resi conto che – giocando in quel modo – Haas poteva rimanere competitivo per qualche altro anno. Era molto nervoso con l'avvicinarsi del traguardo, ma è stato bravissimo a completare l'opera”.