Soderling: "La mia unica vittoria su Roger Federer? Merito della pioggia"



by   |  LETTURE 1954

Soderling: "La mia unica vittoria su Roger Federer? Merito della pioggia"

Roger Federer non si è praticamente mai visto nel 2020, complice una doppia operazione al ginocchio destro che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi tutta la stagione. Dopo aver raggiunto la semifinale agli Australian Open, il 39enne di Basilea è finito sotto i ferri e ha optato per non forzare i tempi di recupero, anche per via della delicata situazione legata alla pandemia globale.

Intervistato durante la cerimonia dei Laureus Awards dieci giorni fa, il 20 volte campione Slam ha ammesso di non essere ancora al 100% e che la sua presenza agli Australian Open 2021 è tutt’altro che certa. L’ex numero 1 del mondo aveva infatti avvertito che i grandi obiettivi della stagione saranno Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, slittate di dodici mesi a causa dell’emergenza Coronavirus.

Nel frattempo, uno dei suoi vecchi rivali Robin Soderling ha raccontato alcuni aneddoti nel podcast ‘The Functional Tennis’. Contrariamente alle aspettative, l’ex numero 4 del mondo ha svelato come la sua migliore prestazione in carriera non sia stata la celebre impresa contro Rafael Nadal al Roland Garros, bensì il primo e unico scalpo ai danni di Federer l’anno successivo (sempre a Parigi).

Soderling: "Le condizioni non hanno aiutato Federer quel giorno"

“I quarti di finale del Roland Garros 2010 contro Roger Federer è stata probabilmente la mia partita migliore, almeno al Roland Garros.

Avevo giocato bene contro Rafael Nadal l’anno prima, ma contro Roger ho espresso un tennis ancora più efficace” – ha dichiarato lo svedese. Soderling ha confidato di aver sfruttato alla perfezione le difficili condizioni di quel giorno.

“Sono stato un po’ fortunato perché era una giornata piovosa, il che non ha favorito lo stile di gioco di Federer. Lui ama andare veloce, mentre quel giorno era in grande difficoltà ad arginare la mia potenza.

All’inizio ho provato a mettergli pressione, ma la pallina tornava sempre molto velocemente e stavo facendo fatica. Dal secondo set in poi, le condizioni sono diventate più lente e ho avuto il tempo per assestare con precisione i miei colpi” – ha aggiunto.