Premio Stefan Edberg: Rafael Nadal il degno sostituto di Roger Federer?



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Premio Stefan Edberg: Rafael Nadal il degno sostituto di Roger Federer?

La consegna degli ATP Awards è alle porte. Tanti i premi da assegnare, tante le categorie che, come ogni anno, saranno premiate. Prevedibile immaginare come questa stagione anomala, frammentata e per certi versi irripetibile possa aver influenzato un andamento altrettanto eccezionale nelle votazioni.

Ad esempio la grande curiosità dei fan è scoprire chi conquisterà il cosiddetto premio Stefan Edberg, cioè il premio alla sportività. Un attestato di stima e rispetto che tante volte è stato ricevuto dal campionissimo Roger Federer.

Lo svizzero è infatti l’indiscusso uomo simbolo di questo riconoscimento, che ha vinto per la prima volta nel 2004 (e in totale ben 13 volte) grazie alla sua straordinaria capacità di essere amato da milioni di fan e addetti ai lavori in tutto il mondo.

Un esempio di signorilità, abbinato ovviamente alla sua resa in campo, che lo ha quasi sempre visto stracciare la concorrenza.

Rafa è l'uomo giusto per aggiudicarsi il premio

Quest’anno il favorito sembra essere Rafa Nadal, protagonista di una stagione dolceamara, che ha raggiunto l’apice a ottobre con la vittoria del 20esimo slam sul campo centrale del Philippe Chatrier di Parigi, ma che non si è forse conclusa nel migliore dei modi a causa di qualche sconfitta particolarmente dolorosa negli ultimi tornei dell’anno.

In un 2020 orfano di Roger, il mancino di Manacor si erge senza dubbio al livello più alto di preferenza da parte dei fan, che da sempre amano la sua sportività e la sua grande umiltà. Il suo comportamento dentro e fuori dal campo non ha mai fatto storcere il naso a nessuno e qualora dovesse vincere il premio siamo certi che nessuno griderebbe allo scandalo, anzi, il mondo del tennis non potrebbe fare altro che ringraziare il maiorchino per aver regalato anche quest'anno agli appassionati un’immagine sana e meravigliosa di questo splendido sport.

E parlando di messaggi positivi non ci resta che augurarci in una pronta ripresa del fenomeno di Basilea, un campione senza tempo non solo con la racchetta tra le mani.