Hordoff attacca Roger Federer: “Ha fatto congelare le classifiche perché …”



by   |  LETTURE 9003

Hordoff attacca Roger Federer: “Ha fatto congelare le classifiche perché …”

Il vicepresidente della Federazione Tennis tedesca, Dirk Hordoff, non è certo nuovo ad affermazioni volutamente provocatrici, capaci di sopravvivere per settimane sulle prime pagine delle principali testate giornalistiche.

La sua ultima dichiarazione è andata in scena su un podcast in onda sul sito tennisnet.com, dove Hordoff ha apertamente attaccato lo svizzero Roger Federer in merito al nuovo sistema di classifica adottato quest’anno.

Ora, dobbiamo ricordare che – a causa della pandemia e della conseguente cancellazione di numerosi eventi e tornei – si è reso necessario un congelamento del ranking ATP, per non penalizzare quei giocatori che non hanno avuto la possibilità di scendere in campo per molto tempo.

Tra questi anche Federer, oggi ancora al numero 5 del mondo. Del resto, ad essere eliminati sono stati anche appuntamenti importanti come Wimbledon, Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Barcellona, Toronto e Washington, solo per fare alcuni nomi, senza considerare le Olimpiadi di Tokyo rinviate al 2021.

L’accusa di Dirk Hordoff a Federer

Non è stata questa l’opinione del vicepresidente tedesco. Per niente. Dirk, senza troppi giri di parole, ha detto: “Roger Federer ha fatto semplicemente modificare il sistema di classifica per proteggere se stesso.

E’ irresponsabile e del tutto scorretto. Secondo me, approfitta della sua posizione nel consiglio dei giocatori. Nessuno lo sa, ma due anni fa è stato Federer a spingere perché le partite del Masters contassero in classifica.

Bisogna dire che, senza questo congelamento del ranking, Federer sarebbe oltre la 50° posizione del mondo”. Già in passato il tedesco non si è fatto problemi ad andare contro il fenomeno di Basilea: nella scorsa estate, ad esempio, ha bocciato l’idea di Roger di unire WTA ed ATP in unico organismo.

In ogni caso, l’accusa di Hordoff sembra davvero priva di qualsiasi fondamento: difficile immaginare che Federer, arrivato quasi a 40 anni e a centellinare le sue presenze sul Tour per preservarsi in vista degli Slam, abbia tanto a cuore la classifica da approfittare della sua posizione nell’ATP per mettere in piedi un’azione del genere. Photo Credit: Us Open