Simon: "Roger Federer non è meno guerriero di Rafael Nadal"



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Simon: "Roger Federer non è meno guerriero di Rafael Nadal"

Rafael Nadal è ampiamente riconosciuto come uno dei giocatori più forti di sempre sul piano della grinta e dell’intensità sul campo da tennis. Secondo il parere di Gilles Simon, ritenere che il 34enne spagnolo sia soltanto una grande lottatore rappresenterebbe una limitazione per un giocatore che si è dimostrato completo durante la sua incredibile carriera.

Nonostante fosse ritenuto semplicemente uno specialista della terra rossa nei primi anni, il maiorchino ha vinto su tutte le superfici eguagliando il suo eterno rivale Roger Federer a quota 20 Slam. L’ennesimo trionfo al Roland Garros di Nadal ha riacceso improvvisamente il dibattito relativo al GOAT, se consideriamo che il numero 1 del mondo Novak Djokovic dista solo tre lunghezze dai due simboli dell’era moderna.

In una recente intervista, l’ex Top 10 Gilles Simon ha fornito una chiave di lettura interessante sull’approccio dei Big 3. Il francese ritiene che Federer non possa essere giudicato meno ‘guerriero’ di Nadal e Djokovic.

Simon: "Federer lo mostra meno rispetto agli altri"

“Quando Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic dicono: ‘Mi piacerebbe essere il giocatore che ha vinto il maggior numero di Slam, ma anche se non dovessi farcela sarò felice’, quale dei tre è più credibile? Per me è Rafa.

Si può dire che Rafa sia più guerriero di Roger? Non ne sono così sicuro. Federer lo fa soltanto vedere meno degli altri, mentre Nadal sembra avere una mente permanentemente assassina” – ha spiegato il transalpino.

A sostegno della sua tesi, Simon ha citato l’esempio di Marin Cilic, capace di vincere uno Slam nel 2014 senza mai mostrare alcuna emozione. “Posso menzionare vincitori del Grande Slam che sembravano non provare emozioni.

Mi viene in mente Marin Cilic quando si è aggiudicato gli US Open nel 2014. Ha disputato altre due finali del Grande Slam, a Wimbledon 2017 e agli Australian Open 2018, e ha spesso offerto un contributo decisivo in Coppa Davis. Perché non dovrebbe essere un esempio valido da seguire?” – ha concluso.