Il coach francese è sicuro: "Roger Federer atleticamente è unico, vi spiego perché"



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Il coach francese è sicuro: "Roger Federer atleticamente è unico, vi spiego perché"

Dopo le recenti dichiarazioni di Gilles Simon, presenti anche all’interno della sua recente autobiografia, sulla possibile missione francese di creare un nuovo Roger Federer con addestramenti mirati e una predilezione da parte dei coach transalpini per una specifica tipologia di allenamento, hanno generato molte discussioni e aperto un lungo dibattito.

Sulla scia di tale questione è intervenuto per il sito web “We love tennis” Cyril Cornu, noto allenatore soprattutto in Svizzera. Cornu, molto vicino al clan di Roger Federer, ha voluto esprimere una sua personale opinione in merito, offrendo un interessante punto di vista poco affrontato nei dibattiti precedenti.

La lettura del problema del coach si è infatti concentrata non tanto sull’aspetto tennistico e dunque prettamente tecnico del gioco di Federer, ma ha sottolineato quanto sia difficile replicare la preparazione atletica che distingue l’elvetico sul campo.

Ecco le parole dell'esperto

"È vero che vedo che tanti giovani di 15, 16, 17 anni giocare in un certo modo, ma da lì a dire che da molto tempo gli allenatori francesi sono concentrati sul gioco di Federer….

Per me è chiaro che non è così. Perché questo presupporrebbe che la scuola francese abbia l’intenzione di portare i ragazzi a muoversi come Roger Federer, di avere questo coordinamento che è il risultato di un lavoro meticoloso che è stato sviluppato da Pierre Paganini (il preparatore fisico del tennista di Basilea ndr).

In Francia, nonostante certe convinzioni, ritengo che l'allenamento fisico abbia un’impronta accademica e classica. È caratterizzato da forza, velocità, esplosività, cose generali. E Pierre Paganini con Roger Federer non lavora affatto solo in questo modo.

Poi ho una seconda cosa da sottolineare – ha concluso Cornu - Non vedo nel passato o nel futuro dei giocatori che si presentino con le stesse caratteristiche di Roger Federer, armi efficaci nel realizzare un gioco costruito attorno all'idea delle variazioni, che sono un po' la forza del gioco dello svizzero"

Il discorso del coach Cornu per certi versi non fa una piega in effetti. Per replicare (ammesso che si possa) il gioco del 20 volte campione slam non occorre soltanto lavorare sugli aspetti tecnici, sugli schemi di gioco o sulla creatività, ma è necessario che si costruisca una base atletica assolutamente straordinaria che sorregga tutto questo.

I piedi di Roger viaggiano a velocità straordinarie, quasi non toccano il suolo. Il suo equilibrio gli permette poi di trovarsi sempre nelle migliori condizioni per coordinarsi alla perfezione. Insomma, per essere Roger Federer occorrono ore e ore di lavoro dietro le quinte. Solo grazie a questo lo spettacolo si compie.