Federer ricorda il tour in Sudamerica ma "dimentica" Zverev: ecco il possibile motivo



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Federer ricorda il tour in Sudamerica ma "dimentica" Zverev: ecco il possibile motivo

I giorni che separano il ritorno alle competizioni di Roger Federer sono sempre meno. Gli allenamenti dello svizzero procedono con successo e quello che filtra dal proprio entourage è quello che si può definire un cauto ottimismo.

Se tutto procederò secondo i piani, Covid permettendo, il rientro del 20 volte campione slam sarà fissato per la stagione australiana, proprio come nel 2017, quando Roger, rientrante dopo 6 mesi di inattività, sconvolse il mondo del tennis vincendo il 17esimo Majour della carriera dopo due settimane di gioco poetico.

Proprio in questi giorni lo svizzero è stato protagonista di un post nostalgico sui propri canali social in cui ha ricordato il suo commovente e al tempo stesso entusiasmante tour in Sud America dello scorso anno, quando, insieme al tedesco Sasha Zverev, era stato protagonista di una settimana adrenalinica che prevedeva numerose esibizioni.

Un tour che ha ancora una volta palesato quanto la gente ami Roger in ogni parte del mondo e quanto l’elvetico sia capace di muovere interi paesi e folle gigantesche regalando ai propri tifosi gioie uniche. Quello sudamericano, come ha annunciato lo svizzero sui social, è stato un successo straordinario, che ha toccato il culmine a Città del Messico, il 24 novembre dello scorso anno, quando Roger e Sasha hanno battuto il record mondiale di spettatori per un incontro di tennis.

Iconica la foto che ritraeva quella sera i due campioni, simbolo di due generazioni differenti, indossare un gigantesco sombrero, il celebre cappello messicano. Ecco le parole con cui lo svizzero ha scelto di accompagnare la sequenza di foto pubblicate per festeggiare l’anniversario di quel meraviglioso tour sudamericano: “Un anno fa oggi, ho avuto una delle esperienze più affascinanti della mia carriera.

Momenti come questi continuano a ispirarmi e a portarmi a superare i miei limiti. Lunga vita al Messico”.

Il grande assente del post è il tennista di Amburgo

Fin qui nessun problema, se non che alcuni fan hanno posto l’accento su un dettaglio che a molti era sfuggito.

L’opinione dei critici si è concentrata sulla figura di Zverev, compagno di Roger durante quell’avventura, ma assente nel breve messaggio scritto dallo svizzero. Né una parola di ringraziamento, né un accenno.

Se infatti da un lato Federer potrebbe aver voluto semplicemente ringraziare il Messico per la splendida accoglienza e rincuorare i fan sottolineando come il suo ritorno sia ormai vicino, è pur vero che il tedesco è stato parte integrante di quella esperienza.

Alcune malelingue parlano di una esclusione di Zverev in quanto l’ATP non lo ritiene “politicamente corretto” in questo momento, mentre i più cauti difendono la scelta del campione elvetico immaginando che Federer non abbia voluto gettare ulteriore benzina sul fuoco e dunque risparmiare ogni possibile critica al finalista di New York.

Resta lo splendido ricordo di Roger e l’attesa di rivederlo in campo osannato dalla folla e dagli amanti del tennis.