Murray dice la sua: "Ecco in cosa Roger Federer è il migliore"



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Murray dice la sua: "Ecco in cosa Roger Federer è il migliore"

L’epoca del Covid non lascia spazio a grandi eventi, ospitate o programmi dal vivo. L’arma per combattere la monotonia è organizzare videochiamate o dirette streaming fra giocatori, utili per attirare l’attenzione dei fan, fare qualche risata e commentare la stagione in corso e i suoi grandi interpreti.

Andy Murray, complice il periodo lontano dai campi dopo la roboante sconfitta al primo turno del Roland Garros contro Stan Wawrinka, si lascia spesso coinvolgere in progetto virtuali di questo tipo. Lo scozzese, storicamente attivo sui social, ha partecipato ad una diretta da remoto su Twitch insieme all’istrionico tennista francese Gaël Monfils e al bulgaro Grigor Dimitrov, campione alle ATP Finals nel 2017, l’anno più importante della propria carriera, in cui ha centrato anche la semifinale all’Australian Open a inizio stagione.

Tante le battute di spirito, ma al tempo stesso c’è stato spazio per alcune disamine più tecniche riguardanti i principali eventi del circuito maschile e i grandi protagonisti che ne fanno parte. Il campione scozzese ha espresso una sua personale opinione in merito ai suoi colleghi più prestigiosi, vale a dire i cosiddetti “Big Three” (e non più Big Four, come si soleva dire prima delle numerose operazioni subite dal britannico che ne hanno minato la prosecuzione di carriera ad alti livelli).

Secondo il tre volte campione slam, durante una dissertazione sulle grandi qualità di Rafa, Nole e Roger, il campione svizzero è il più piacevole da guardare senza alcun dubbio, mentre Nadal risulta essere agli occhi dello scozzese il tennista più forte fisicamente, capace di mettere sul campo una determinazione e una energia assolutamente unica e non replicabile da nessun altro.

Ecco le parole del campione di Wimbledon

"Roger Federer è il più bello da guardare, anche Novak è piacevole, mentre è Rafa quello che in ogni scambio rimanda sempre indietro la pallina, perché è quello che da più energia ogni volta che è in campo”.

Le parole di Murray non fanno altro che confermare l'idea diffusa secondo cui è difficile trovare un giocatore migliore di un altro, ma è al tempo stesso più facile essere d'accordo nel definire Federer come il giocatore più elegante esteticamente.

Mentre per quanto riguarda l'opinione dell’ex numero uno del mondo in merito a Nadal la prestazione del maiorchino alle ATP Finals di quest’anno avvalora, qualora ce ne fosse bisogno, ancor di più questa sua tesi.

Vista la grande esperienza di Murray e soprattutto la lunga militanza in quel ristretto ed esclusivo gruppo di fenomeni della racchetta da parte del britannico, è giusto accogliere questa sua riflessione con sommo rispetto.