Roger Federer macina record anche quando non gioca: ecco l'ultima conquista



by   |  LETTURE 7648

Roger Federer macina record anche quando non gioca: ecco l'ultima conquista

Il tempo che separa Roger Federer dal ritorno alle competizioni si accorcia sempre più ogni giorno che passa. La stagione anomala di quest’anno, così avara di tornei, durante la quale i grandi giocatori hanno fatto fatica ad imporsi con la solita continuità, ha lasciato molti fan con l’amaro in bocca per non aver goduto degli ultimi (presumibilmente) acuti del campione elvetico, che però siamo certi proverà con tutte le proprie forze a tornare competitivo nel circuito dopo il lungo stop.

L’Australia chiama, ma non è utopistico pensare che la mente di Roger sia già in parte proiettata all’estate, quando vorrà tentare l’ennesima impresa a Wimbledon e, successivamente, alle Olimpiadi di Tokyo.

Nonostante però il periodo di stop, l’onnipotenza dello svizzero continua a lasciare tracce nell’almanacco dei record del tennis.Grazie alla sua grande longevità, abbinata ad una rara continuità di risultati e di successi, il 20 volte campione slam ha raggiunto pochi giorni fa un altro traguardo sensazionale della propria carriera e cioè il completamento della millesima settimana consecutiva nei primi 20 della classifica mondiale del ranking ATP.

Un esempio di longevità di un campione senza tempo, capace di viaggiare da una generazione all’altra mantenendo sempre la stessa rotta e cioè quella che porta alla vittoria, sempre. Un viaggio incominciato nell’aprile 2001, quando Federer si affacciava per la prima volta verso le zone alta della classifica e che il fenomeno elvetico non ha ancora intenzione di terminare.

In questa speciale classifica, Roger aveva già da tempo staccato due grandi esempi di costanza come Andre Agassi e Jimmy Connors che completano questo speciale ed esclusivo podio con, rispettivamente, 868 e 860 settimane.

A inseguire i record di Roger sono sempre loro, Nole e Rafa

Fra i giocatori in attività, l’uomo più accreditato a insidiare tale record é niente meno che Rafa Nadal, il suo più grande rivale, che ha totalizzato fino ad ora 794 settimane.

Rafa però, parlando di record, guida un’altra importante classifica e cioè quella delle settimane passate consecutivamente nei primi 10 giocatori del mondo, record che Roger non ha potuto difendere quando è stato costretto sei mesi lontano dai campi nel 2016.

Volendo citare invece l’altro suo grande competitor e cioè l’attuale detentore di 17 prove dello slam, Nole Djokovic, le statistiche mettono i due grandi campioni uno contro l’altro nella singolare statistica delle settimane passate a guidare la classifica mondiale: il campione serbo, che pochi giorni fa ha concluso l’anno numero uno del mondo per la sesta volta nella propria carriera, insegue lo svizzero con 295 settimane a fronte delle 310 di Roger, il cui record vacilla pericolosamente. Vedremo se il talento di Basilea saprà ancora stupirci in futuro.