Woodbridge: "Il format 3/5 ha favorito più Djokovic di Roger Federer e Rafael Nadal"



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Woodbridge: "Il format 3/5 ha favorito più Djokovic di Roger Federer e Rafael Nadal"

Le giornate inaugurali delle ATP Finals sono state l’occasione ideale per molti giocatori di tracciare un bilancio della stagione e di esprimersi su vari argomenti. Il dibattito si è scatenato soprattutto sulla proposta di modificare il format dei tornei dello Slam, riducendo la durata delle partite con l’abolizione del tre su cinque.

Se Rafael Nadal e Alexander Zverev hanno difeso strenuamente la tradizione, Novak Djokovic e Daniil Medvedev si sono mostrati più aperti al cambiamento in ottica futura. In particolare, il numero 1 del mondo – interrogato dalla stampa dopo la vittoria su Diego Schwartzman – ha spiegato come il tennis abbia un disperato bisogno di ringiovanire il suo pubblico, adducendo a sostegno della sua tesi uno studio che rivelerebbe come l’età media degli spettatori si aggiri intorno ai 61 anni.

Durante una lunga intervista a World Wide of Sports, la leggenda australiana Todd Woodbridge ha espresso qualche dubbio sulla posizione di Djokovic, uno dei giocatori che ha maggiormente beneficiato dell’attuale formula al meglio dei cinque set.

Woodbridge: "Sorpreso dai commenti di Djokovic"

“Sono rimasto un po’ spiazzato dai commenti di Novak Djokovic. È uno di quei giocatori che ha sfruttato maggiormente la formula al meglio dei cinque set.

Ha un fisico straordinario, si riprende bene dai match lunghi e questo gli ha permesso di vincere tante partite che forse avrebbe perso se si fossero giocate sulla corta distanza” – ha analizzato il 22 volte campione Slam in doppio.

Secondo Woodbridge, uno dei fattori che permette di distinguere i Major dagli altri tornei è proprio il numero dei set. “Se venisse applicata la formula del due su tre anche agli Slam, ogni torneo avrebbe la stessa fisionomia.

Abbiamo bisogno che gli Slam si distinguano dagli altri tornei e il 3 su 5 fa la differenza in questo senso. La parte migliore del tennis è l’unicità dei quattro tornei dello Slam” – ha aggiunto.

È curioso notare come Djokovic avrebbe cinque Slam in meno nella sua bacheca se si fossero disputati sulla breve distanza (US Open 2011, Australian Open 2012, Wimbledon 2014, Wimbledon 2015, Australian Open 2020).