Roger Federer: "Ho lottato tutta la vita per avere un buon rovescio"



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Roger Federer: "Ho lottato tutta la vita per avere un buon rovescio"

Roger Federer ha ammesso di essere triste per non aver potuto partecipare all’ultima edizione delle ATP Finals alla O2 Arena di Londra. Il Torneo dei Maestri lascerà infatti la capitale inglese dal prossimo anno per trasferirsi a Torino.

L’ex numero 1 del mondo, che è fermo ai box praticamente da febbraio dopo le operazioni al ginocchio destro, farà il suo ritorno in campo all’inizio della prossima stagione, con il dubbio che possa rappresentare l’ultima della sua irripetibile carriera.

Il fenomeno svizzero ha già messo nel mirino gli Australian Open 2021, anche se i suoi grandi obiettivi saranno senza dubbio Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo. Nel frattempo, il 20 volte campione Slam ha preso parte ad una conversazione con la leggende svedese Bjorn Borg per celebrare il 50° anniversario delle ATP Finals.

Al 39enne di Basilea è stato chiesto quale aspetto del gioco avrebbe rubato a Bjorn.

Federer: "Ho sempre amato le ATP Finals"

“Sicuramente il rovescio lungolinea” – ha risposto Federer. “Non gli è mai mancato.

La mia battaglia durante tutta la vita è stata quella di riuscire a colpire bene quattro rovesci oltre la rete, mentre Borg era in grado di farlo tutta la notte a occhi chiusi” – ha aggiunto. La stessa domanda è stata posta al 12 volte campione Slam: “Posso prendere tutto il suo gioco? Ha il tennis perfetto.

Se dovessi scegliere un singolo colpo, opterei per il rovescio tagliato. È molto efficace quando si sente bene e sa esattamente come utilizzarlo. Avrei avuto davvero bisogno di un colpo del genere” – ha spiegato Borg.

Federer ha parlato anche del suo amore per le Finals, un torneo che ha disputato per la prima volta nel lontano 2003. “Onestamente, non mi importa molto del luogo dove si svolge l’evento. Ci andranno lo stesso tutti i giocatori.

Se si facesse sulla Luna, andrei anche lì. Qualificarmi per il Masters è sempre stato uno dei miei obiettivi principali, mi ha dato fin da subito la convinzione che avrei potuto battere i migliori”.