Roger Federer e le ATP Finals: "Che emozione la vittoria contro Agassi nel 2003."



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Roger Federer e le ATP Finals: "Che emozione la vittoria contro Agassi nel 2003."

Nell’anno in cui l’O2 arena di Londra saluterà le ATP Finals dopo tanti anni di successi, pubblico e memorabili incontri, l’ATP festeggia il 50esimo anniversario dalla nascita del Master di fine anno, conquistato nella prima edizione da Stan Smith nel 1970, quando i giocatori impegnati erano soltanto sei.

Proprio in occasione di questa ricorrenza, il sito web del circuito maschile ha lanciato un’iniziativa virtuale che ogni giorno collega i grandi campioni del passato con quelli del presente in una diretta da remoto molto interessante e stimolante per tutti i fan.

L’idea è infatti quella di raccontare le diverse epoche in cui si sono giocate le Finals tramite le parole e i volti dei grandi protagonisti. L’ultima diretta ha visto protagonista Roger Federer, il grande assente di questa stagione, e il leggendario campione svedese Bjorn Borg.

Come da consuetudine, il presentatore di eccezione è stato il britannico Tim Henman, ex finalista a Wimbledon e vicepresidente dell’ATP. Tanti gli argomenti trattati, molte le curiosità snocciolate dai due campioni.

Il padrone di casa Henman ha domandato ad esempio a Roger quale sia stato l’incontro che più considera cruciale per la propria carriera nella lunga storia delle Finals. Federer, che per sei volte ha conquistato questo prestigioso torneo, ha scelto di condividere un ricordo speciale, che risale al 2003, l’anno della sua prima partecipazione dopo la prima vittoria di Wimbledon.

Il venti volte campione slam è infatti tornato alle Finals di Houston, quando vinse all’esordio battendo nel Round Robin Andre Agassi in un match assolutamente pirotecnico, per poi incontrarlo di nuovo in finale, dove lo svizzero invece si impose facilmente in tre set.

Ecco il motivo della scelta di Roger

“Probabilmente dovrò tornare a Houston nel 2003, quando ho vinto la prima volta. Tutto è cominciato con il girone di qualificazione contro Agassi, dove ricordo di aver salvato match point vincendo 7-6 nel terzo.

E non solo, incontrai Andre anche in finale, dove vinsi in due set e conquistai per la prima volta questo trofeo. Per me quella vittoria ha spalancato le mie convinzioni di poter competere sempre a quei livelli interpretando anche un tennis che non fosse solo atto a verticalizzare il gioco.

Da quel momento fui consapevole che avrei potuto battere i migliori specialisti dalla linea di fondo campo” - ha detto Federer durante l'intervista, sottolineando quanto battere Agassi sul cemento abbia rappresentato un importante balzo in avanti in consapevolezza.