Musetti: "Finale da sogno? Contro Roger Federer a Wimbledon"



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Musetti: "Finale da sogno? Contro Roger Federer a Wimbledon"

Lorenzo Musetti non ha mai nascosto la grande ammirazione che prova nei confronti di Roger Federer. Il giovane tennista azzurro si era già messo in mostra da junior vincendo gli Australian Open nel 2019, ma è quest’anno che ha compiuto un decisivo ed importante salto di qualità raggiungendo gli ottavi di finale al Masters 1000 di Roma e le semifinali in Sardegna.

"Roger Federer è il mio riferimento" , parola di Lorenzo Musetti

In un’intervista al magazine Esquire, Musetti ha parlato della sua passione per Roger Federer e delle qualità che contraddistinguono il suo stile di gioco.

"Chi ti piace di più guardare giocare? Federer è da sempre il mio giocatore preferito, è il mio riferimento, e continua ad esserlo. Sono cresciuto con la rivalità tra lui e Rafael Nadal, e quando mi chiedono quale sarebbe la mia finale dei sogni rispondo sempre contro Roger a Wimbledon.

Le mie qualità? Mi piace variare tanto, il mio gioco è fatto proprio di variazioni e questo è un vantaggio nel tennis moderno, dove diversi giocatori non hanno un 'piano b' ma solo un 'piano a' e vanno in difficoltà se l’avversario ribalta la situazione.

Di me i commentatori e i tecnici amano il rovescio a una mano, che in effetti è un bel colpo e ne sono consapevole. In generale, se dovessi definirmi come tennista, mi piace dire che mi considero un giocatore un po’ rétro, vecchio stile diciamo, e questo a mio avviso è qualcosa di prezioso.

Non mi voglio sbilanciare, perché la carriera è ancora lunga, ma mi definirei completo. O meglio, abbastanza completo" . Musetti ha trovato il tempo anche di esprimere la sua opinione su temi davvero delicati.

"Razzismo? Credo che noi giovani siamo ampiamente sottovalutati in questo senso. La mia generazione è per lo più inclusiva, pronta ad accogliere le diversità e non a mettersi in conflitto. Il razzismo buona parte di noi lo ha già accantonato come qualcosa di assurdo" .

Ecco il link per leggere l'intervista completa.