Simon: "Non ho nulla contro Roger Federer, il problema è la sua immagine"



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Simon: "Non ho nulla contro Roger Federer, il problema è la sua immagine"

Lo stile e la classe inimitabili di Roger Federer hanno contribuito a renderlo un’icona mondiale indipendentemente dai suoi trionfi sul campo da tennis. Il fenomeno svizzero, eguagliato recentemente da Rafael Nadal a quota 20 titoli dello Slam, si sta riprendendo dalla doppia operazione al ginocchio destro cui si era sottoposto nei mesi scorsi.

Il 39enne di Basilea farà il suo ritorno in campo all’inizio del prossimo anno, avendo già messo nel mirino gli Australian Open in programma a Melbourne. L’ex numero 1 del mondo avrà Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo come principali obiettivi nel 2021, che potrebbe anche rappresentare l’ultima stagione della sua gloriosa carriera (nonostante siano arrivate smentite dal suo team).

Parlando con il sito web del giornale Le Parisien, Gilles Simon – che sta promuovendo l’uscita del suo nuovo libro – ha sottolineato come l'esaltazione del fenomeno Federer abbia coltivato aspettative irrealistiche tra i giovani che si approcciano a questo sport.

Simon: "I giocatori francesi non sono mentalmente duri"

“Non ho nulla contro Roger Federer sul piano personale, mi scaglio contro l’immagine che abbiamo di lui. Per decenni si è creduto che tutti i giocatori dovessero allenarsi per diventare come Federer.

Si riteneva che bisognasse imitare il suo stile di gioco, la sua propensione offensiva, il suo atteggiamento, il che ci ha fatto perdere 20 anni!” – ha spiegato ‘Gillou’. “In Francia, tutti vogliono essere Roger Federer.

Non ci si rende conto che Rafael Nadal, giusto per citare un esempio, ha vinto altrettanti Slam facendo qualcosa di completamente diverso. Ecco perché sarebbe utile se i record di Roger Federer cadessero” – ha precisato.

Il 35enne francese è del parere che molti suoi connazionali non abbiano la giusta forza mentale. “Nonostante i Big 3 abbiano dominato a lungo, Marin Cilic è riuscito a vincere uno Slam e ha raggiunto altre due finali.

Noi lo abbiamo battuto parecchie volte e non eravamo più scarsi di lui, ma negli appuntamenti importanti ci era superiore. Jo-Wilfried Tsonga non era meno forte, eppure non ha vinto. La verità è che i giocatori francesi non sono mentalmente duri” – ha chiosato Simon.