Annacone non incorona Roger Federer: "Non mi piace parlare di GOAT"



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Annacone non incorona Roger Federer: "Non mi piace parlare di GOAT"

Il curioso e infinito dibattito sulla mistica figura del GOAT aggiunge un nuovo tassello: questa volta è la voce di Paul Annacone a farsi largo. L’ex leggendario allenatore di Pete Sampras e Roger Federer è intervenuto sul tema durante un’intervista rilasciata a Tennis Magazine Italia (https://www.tennismagazineitalia.it/magazine/il-piu-grande-di-sempre-non-esiste-semmai-ci-sara-il-maoat) rivelando quale sia la sua posizione in merito e, soprattutto, specificando la sua personale chiave di lettura nella valutazione delle carriere dei grandi campioni e nei paragoni che troppo spesso li riguardano.

Nonostante i suoi trascorsi al fianco di Roger Federer possano indurre a pensare ad una qualche preferenza per lo svizzero, l’allenatore americano analizza la questione da una prospettiva differente, rigettando l’idea secondo cui un tennista sia necessariamente migliore di un altro e che il solo numero di slam conquistati possa decretarne la superiorità.

Federer ad esempio non è soltanto il tennista più vincente dell’epoca moderna ma è anche considerato dalla stragrande maggioranza delle persone come l’atleta che ha espresso il miglior tennis di sempre, tuttavia i suoi trascorsi contro Nadal raccontano di un discreto passivo a suo sfavore nel computo dei match giocati, dunque anche se si ragionasse sulle singole rivalità sarebbe molto complicato trovare tutti d’accordo.

Secondo Annacone le valutazioni vanno oltre il numero di slam

Pare dunque evidente come questo dibattito sul GOAT non abbia mai veramente convinto il coach newyorkese, che ha voluto motivare con lucidità questa sua perplessità: "Non credo nel concetto di più grande di tutti i tempi; penso che possiamo discutere semmai su chi ha ottenuto i maggiori successi nella sua carriera.

E per fare questo possiamo considerare sì, gli slam vinti, ma anche le settimane passate in cima alla classifica, il numero di tornei Masters 1000, le Coppe Davis…La maggior parte delle persone tende a considerare le vittorie del Grande Slam come il metro più importante, e così fanno i giocatori stessi.

Ma non ne sono sicuro: ad esempio, una volta Pete Sampras mi ha detto che il suo più grande successo non sono stati i 14 slam, o i 7 Wimbledon, ma i 6 anni di fila come numero uno al mondo alla fine dell'anno”.

L’opinione di Paul Annacone rimane pur sempre un’opinione e per questo di natura soggettiva, tuttavia il peso dei pensieri di un allenatore del suo calibro non può essere svalutato. Se c’è qualcuno che può dire la sua in materia di campioni e di grandi record, quel qualcuno è sicuramente lui.