Djokovic: "Lascio agli altri decidere chi sia il migliore tra Federer, Nadal e me"



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Djokovic: "Lascio agli altri decidere chi sia il migliore tra Federer, Nadal e me"

Il 2020 di Novak Djokovic è stato caratterizzato da numerosi alti e bassi, sia dentro che fuori dal campo. Il numero 1 del mondo ha conquistato gli Australian Open ad inizio anno e ha messo in bacheca quattro titoli, ma ha ammesso di avere qualche rimpianto per l’andamento degli US Open e del Roland Garros.

A New York una pallata accidentale a una giudice di linea gli è costata la squalifica, laddove avrebbe potuto ridurre il gap che lo separa da Roger Federer e Rafael Nadal. A Parigi Nole ha raggiunto la finale, ma è stato travolto da Nadal racimolando appena sette game.

Parlando con la stampa alla vigilia del torneo di Vienna, il fenomeno serbo ha ribadito il suo desiderio di battere il record di settimane di Federer in vetta al ranking ATP. Il veterano di Belgrado ha invece preso le distanze dal dibattito relativo al GOAT.

Djokovic: "Spero di mantenere il primo posto fino a marzo"

“Lascio la discussione sul GOAT agli altri, non è il mio compito. Sto solo cercando di mantenere la vetta della classifica. Pete Sampras è stato il mio idolo mentre crescevo e ho sempre sognato di superare il suo record” – ha confidato Djokovic.

Il 17 volte campione Slam supererà il record di Federer se manterrà il primo posto almeno fino all’8 marzo 2021. “Questo sistema di classifica temporaneo resterà attivo fino a marzo, il che è fantastico per me avendo ottenuto molti punti.

Spero di poter conservare questa posizione fino a marzo, ma la situazione è imprevedibile” – ha aggiunto. Novak esordirà contro l’amico Filip Krajinovic: “Mi sono allenato con Filip e abbiamo scherzato sul fatto che potessimo essere sorteggiati contro al primo turno.

Le possibilità erano scarse, ma eccoci qui. Abbiamo uno stile di gioco simile, si trova meglio sui terreni rapidi, può giocare velocemente e ha molto talento. Tutti pregustano già una sfida tra me e Thiem, ma la strada è ancora lunga. Lo vogliamo tutti e due, ma dobbiamo stare attenti alle insidie lungo il cammino”.