Baghdatis: "Roger Federer, Nadal e Djokovic sono fuori da ogni logica"



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Baghdatis: "Roger Federer, Nadal e Djokovic sono fuori da ogni logica"

Il dominio dei Big 3 ha impedito a numerosi giocatori di esprimere il loro potenziale nei tornei dello Slam. Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno monopolizzato il circuito negli ultimi 15 anni, alimentando la loro egemonia anche dopo aver superato i 30 anni.

Lo svizzero ha conosciuto una seconda giovinezza a partire dal 2017, mentre lo spagnolo e il serbo hanno ridotto il loro gap dai record di Federer confermandosi ad altissimi livelli. Grazie al suo 13° successo al Roland Garros, Nadal ha raggiunto l’eterno rivale a quota 20 Major coronando un lunghissimo inseguimento durato più di dieci anni.

In una recente intervista a Cyprus Mail, l’ex numero 8 del mondo Marcos Baghdatis ha spiegato come il rendimento dei tre mostri sia assolutamente fuori dal mondo. Il cipriota vanta una finale agli Australian Open 2006 come miglior risultato e una semifinale a Wimbledon lo stesso anno.

Baghdatis: "I Big 3 continuano a migliorarsi"

“Le persone credono che quello che stanno facendo Federer, Nadal e Djokovic sia normale. Ma vi posso assicurare che non è così, altrimenti ci sarei riuscito anche io” – ha scherzato Marcos Baghdatis.

“Quello che hanno realizzato Federer, Nadal e Djokovic è fuori da ogni logica. Il motivo per cui continuano a giocare e a vincere tornei è che non smettono mai di imparare. Trovano sempre il modo per migliorarsi, anche dopo quasi due decenni che sono in vetta” – ha aggiunto.

Ispirandosi ai suoi ex rivali, Marcos ha cercato di mantenere un atteggiamento positivo anche dopo essersi ritirato dal tennis. Il cipriota, che ha appeso la racchetta al chiodo lo scorso anno, ha iniziato a lavorare con la stella della WTA Elina Svitolina.

“Ogni giorno mi imbatto in qualcosa di nuovo, presto attenzione ai dettagli, studio il gioco e cerco di comunicare con Elina nel modo più schietto e semplice, senza complicare le cose. Per ottenere buoni risultati è fondamentale mantenere aperta la mente, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni. In questo modo posso migliorare come allenatore e come persona”.