Lendl: "Vi spiego come ho avvicinato Murray al livello di Federer, Nadal e Djokovic"



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Lendl: "Vi spiego come ho avvicinato Murray al livello di Federer, Nadal e Djokovic"

Nell’era moderna del tennis, è veramente difficile paragonare qualsiasi giocatore a leggende come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. I Big 3 hanno dominato gli ultimi 15 anni lasciando le briciole ai rivali, che ne hanno ammirato le straordinarie gesta in campo senza essere quasi mai in grado di impensierire il loro dominio.

Andy Murray è stato colui che più di tutti si è avvicinato ai tre mostri sacri, riuscendo a mettere in bacheca tre titoli dello Slam, le ATP Finals, due medaglie d’oro olimpiche e a diventare numero 1 del mondo.

L’enorme sforzo profuso dallo scozzese ha inciso sul declino fisico di ‘Muzza’ negli ultimi anni, condizionati da un serissimo infortunio all’anca che ha messo a repentaglio la sua carriera. Il britannico non è più tornato ad altissimi livelli, pur aggiudicandosi un titolo ad Anversa sul finire della passata stagione.

Il principale artefice dell’ascesa di Murray è stato sicuramente Ivan Lendl, la cui sapiente guida ha condotto Andy al suo primo Major nel 2012.

Lendl: "Murray è ancora un grande giocatore"

“Andy era un grande giocatore anche prima che io arrivassi e lo è adesso nonostante tutte le difficoltà.

Sono davvero felice di avergli trasmesso un pizzico della mia esperienza, un dettaglio che ha fatto la differenza negli scontri diretti con Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic” – ha dichiarato l’ex numero 1 del mondo in un podcast.

“Mi è piaciuto tanto lavorare con Andy Murray. Sono riuscito a convincerlo a seguire le mie idee e ad incanalarlo sulla mia stessa linea di pensiero. Eravamo concordi sulla strategia che avrebbe dovuto attuare in campo, ecco perché ha effettuato molti progressi in un lasso di tempo relativamente ristretto” – ha aggiunto.

L’otto volte campione Slam ha lavorato poi con Alexander Zverev, ma dopo il successo del tedesco alle ATP Finals 2018 la collaborazione non è proseguita in armonia come ci si attendeva. Lendl non ha mai specificato i motivi della loro separazione, che lo ha indotto ad allontanarsi per un po’ dal circuito.