Querrey: "Gli Slam hanno reso Roger Federer, Nadal e Djokovic unici"



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Querrey: "Gli Slam hanno reso Roger Federer, Nadal e Djokovic unici"

Sam Querrey è recentemente finito nell’occhio del ciclone per la sua fuga da San Pietroburgo dopo essere risultato positivo al COVID-19 insieme ai membri della sua famiglia. Preoccupato di dover restare a lungo in un paese straniero, il gigante americano ha commesso una grave violazione del protocollo sanitario, che potrebbe essere sanzionata con una multa di 10.000 dollari accompagnata da una squalifica fino a 3 anni.

Secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, l’ATP sarebbe furiosa per il comportamento di Querrey, la cui difesa è apparsa tanto debole quanto inopportuna. Sam era reduce da un discreto Roland Garros, che si era tuttavia concluso con l’eliminazione al primo turno.

Tenendo conto che la terra non rappresenta la sua superficie ideale, lo statunitense aveva messo paura ad Andrey Rublev obbligandolo a rimontare uno svantaggio di due set e un break.

Querrey: "Ecco perché gli Slam sono così unici"

“Probabilmente la formula dei due set su tre è più congeniale al mio tipo di gioco, ma mi piace anche il tre su cinque” – ha ammesso Querrey in una recente intervista.

“Se non esistessero le partite al meglio dei cinque set, alcune delle finali che sono entrate nella storia non sarebbero state così incredibili. Numerosi incontri tra Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic non sarebbero stati così grandiosi se si fossero giocati due su tre.

I match più lunghi sono quelli che ti rimangono di più nella mente. Sono memorabili, indipendentemente se vinci o perdi. Quelle sono le partite di cui parli sempre, anche una volta terminata la tua carriera. Questa è la bellezza degli Slam, si giocano tre su cinque.

Vincerli diventa ancora più difficile. Ciò che ha reso Federer, Nadal, Djokovic, Murray e Wawrinka così leggendari è il fatto di aver dominato quasi tutti gli Slam negli ultimi 15 anni” – ha spiegato.

Il 2020 ha sancito una svolta da questo punto di vista, grazie al successo di Dominic Thiem agli US Open (primo giocatore nato negli anni ’90 a riuscirci).