Armenulic: "La gente non vuole che Djokovic batta i record di Roger Federer"



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Armenulic: "La gente non vuole che Djokovic batta i record di Roger Federer"

La sconfitta in finale al Roland Garros è stato sicuramente un duro colpo per il morale di Novak Djokovic, che sperava di porre fine alla lunghissima egemonia di Rafael Nadal e di incamerare il suo 18° Slam. Difficilmente avrebbe immaginato di racimolare la miseria di sette game, con l’onta del bagel nel primo set.

Il numero 1 del mondo, che ora dista tre Major dagli eterni rivali Nadal e Roger Federer, ha deciso di prendere parte solo al torneo di Vienna prima delle Finals, consapevole che un successo in Austria gli permetterebbe di chiudere la stagione in vetta al ranking mondiale.

Radmilo Armenulic, ex capitano jugoslavo di Coppa Davis, ritiene che Nole si riprenderà presto dalla batosta a Parigi e andrà all’assalto dei record dello svizzero e dello spagnolo. Djokovic ha conquistato gli Australian Open quest’anno, ma il suo rimpianto più grande rimane la squalifica agli US Open.

Armenulic: "La mente di Djokovic non era lucida in finale a Parigi"

“Riuscirà di sicuro a battere i record di Federer e Nadal. Quello che è successo agli US Open è uno scandalo. Ho visto dozzine di episodi peggiori che non hanno portato alla squalifica del giocatore coinvolto, anzi certe volte il colpevole non è stato neppure ammonito.

La gente vuole che Roger Federer rimanga in cima e che Novak non lo sorpassi” – ha dichiarato Armenulic al sito web Alo. “Mi sorprende che nessuno dei suoi colleghi abbia preso le difese di Djokovic dopo l’incidente.

Non è stato corretto. Novak è un gentiluomo, ha subito ammesso il suo errore. Non l’ho mai sentito criticare Roger o Rafa nelle sue dichiarazioni, mentre loro lo hanno attaccato più di una volta” – ha aggiunto.

Non poteva mancare un commento sulla finale del Roland Garros: “Il problema è che quando insegui i record, la tua mente rischia di appesantirsi troppo. Novak non era tranquillo durante la finale, ha iniziato a giocare in modo insolito, ad accorciare i punti invece di costruirli. Non gli era mai successo prima. Penso che tornerà ancora più forte”.