Simon: "Nel mio libro c'è un capitolo su Roger Federer"



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Simon: "Nel mio libro c'è un capitolo su Roger Federer"

Durante un’intervista rilasciata alla redazione di “We love tennis”, il tennista francese Gilles Simon ha annunciato l’uscita della sua opera prima per il 28 ottobre. Il libro, dal titolo “Ce sport qui rend fou” (Questo sport che rende pazzi), offre 191 pagine di vissuto tennistico di Simon, raccontate con sincerità e grande amore per il proprio sport “maledetto”.

La particolarità che ha rapito l’attenzione di fan e giornalisti è stata l’anticipazione della presenza di un intero capitolo dedicato a sua Maestà Roger Federer. Il capitolo si intitolerà “il Mito di Federer” e non si limiterà soltanto a raccontare del rapporto che lega i due colleghi da ormai 15 anni, bensì affronterà argomenti di estrema attualità con uno sguardo verso il futuro del tennis nazionale e internazionale.

Gilou ha deciso infatti di sviluppare una riflessione sulla grandezza di Federer e, nello specifico, sull’eredità che lascerà il campione svizzero negli anni che seguiranno il suo ritiro. Secondo Simon, l’obiettivo che gli allenatori transalpini si porranno nei prossimi vent’anni sarà quello di provare a costruire un nuovo Federer.

Impresa ardua che forse non troverà troppi riscontri positivi, ma che denota limpidamente quanto lo stile di gioco dell’elvetico e il suo primeggiare in ogni record lo renda un modello per tutti. Simon tuttavia pone sotto la lente di ingrandimento la questione e sottolinea come il tennis francese necessiti un’apertura mentale che non deve prescindere dalla stima e dallo studio di altri grandi interpreti del tennis, nonostante Roger rimanga al momento il più vincente di tutti.

Disquisire su Federer infatti porta inevitabilmente al confronto con i suoi grandi rivali contemporanei, Rafa e Nole. Qui di seguito un estratto che riporta l’opinione del transalpino sul tema e, nello specifico, sulla tanto discussa figura del GOAT che ormai monopolizza molti dibattiti fra gli appassionati e gli addetti ai lavori:

Le parole di Simon sulla tanto discussa figura del GOAT

“Se Federer manterrà i suoi record, questo ci permetterà di dire che, ovviamente, nonostante Djokovic e Nadal siano grandi giocatori, saranno da considerare meno forti.

Ecco perché questa storia del GOAT sta assumendo tali proporzioni da tanti anni, perché ci sono molti che credono che i record di Federer non cadranno mai. Tuttavia, se Djokovic, che ad esempio gioca poche voleè, lo dovesse sorpassare, questo romperà gli schemi di pensiero di molte persone.

Perché (Nole) non ci piace tanto quanto Federer. Tuttavia, se i record di Federer cadranno, non potremo più fingere, non potremo più limitare il tennis a un giocatore. Siamo d'accordo sul fatto che il gioco di Federer sia probabilmente il più divertente da guardare, ma non è necessariamente il più efficace.

Novak, può essere meno creativo, ma non è meno efficace. E se lo supererà anche in termini di vittorie del Grande Slam (perché alla fine è quello che conta), allora non potremo più nasconderci dietro a un dito.

Se Federer manterrà i suoi record, questo significherà che in futuro le nuove generazioni lo imiteranno in tutte le salse. E io non vorrei che questo accada. Vorrei che un ragazzo costretto a giocare come Federer potesse dire: "Sì, ma Novak e Rafa hanno vinto ventuno titoli giocando in modo diverso"

Nel suo libro Simon lancia dunque una provocazione non nuova, ma straordinariamente attuale, che difficilmente troverà pareri unanimi (men che meno fra gli allenatori), ma che racchiude in realtà un pensiero sotteso che dovrebbe rendere ogni appassionato fiero di assistere a un periodo storico così fertile di campioni.