Estate 2003, Roger Federer ricorda una delle più brutte sconfitte in carriera



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Estate 2003, Roger Federer ricorda una delle più brutte sconfitte in carriera

Nell'estate del 2003 Roger Federer ha sprecato un importante occasione di diventare numero uno al mondo cadendo contro Andy Roddick e contro l'argentino David Nalbandian nei tornei di Montreal, Cincinnati e agli Us Open.

Dopo New York l'obiettivo dello svizzero divenne la Coppa Davis ed in particolare il match valido per le semifinali della competizione. Con una grande campagna a Wimbledon Roger Federer ha conquistato il suo primo titolo sull'erba inglese e si è messo poi a caccia della Coppa Davis, titolo a cui lui fin dagli inizi della sua carriera ha sempre desiderato con costanza.

Federer aveva iniziato la campagna di Davis con due vittorie con l'Olanda ad Arnhem, successivamente sempre in trasferta era stato protagonista della vittoria sulla Francia a Tolosa ed a Settembre era molto attesa questa sfida contro l'Australia.

Il match di Roger Federer contro l'Australia in Coppa Davis

Il campione svizzero lavorò intensamente per prepararsi alla sfida di Melbourne contro l'Australia. La campagna iniziò con la vittoria su Mark Philippousis, avversario sconfitto anche a Wimbledon poi lo svizzero insieme a Marc Rosset ha perso il match di doppio contro Wayne Arthurs e Todd Woodbridge in cinque set leggendari.

Il match decisivo divenne così la sfida tra Roger Federer e Lleeyton Hewitt, un avversario che agli inizi della sua carriera era un'autentica "bestia nera" per lui. L'incontro durò oltre tre ore e mezza e vide Hewitt vincere in rimonta con il risultato di 5-7;2-6;7-6;7-5;6-1.

Lo svizzero ottenne più vincente e più errori non forzati e tempo dopo, esattamente al Masters di Madrid, Federer ha ricordato quello evento come una delle sconfitte più dure della sua carriera. Ecco le sue parole a riguardo: "Quella sconfitta contro Lleeyton Hewitt è stata una delle più dure per la mia carriera.

Non ricordo tante gare dove ho perso nonostante avessi vinto i primi due set e servito per la vittoria. Ho avuto il vantaggio nei primi set dove ho giocato molto bene. Nel quarto set ho rallentato ma lui ha comunque vinto 7-5.

Forse ero un po' stanco per il doppio, ma devo dare il merito a Lleyton, non ha perso e non ha mollato mai. Le nostre situazioni mentali erano diverse, lui voleva chiudere e dare il punto del 3-1 mentre io volevo realizzare il 2-2. Non è stato facile dimenticare quella gara"