Rafael Nadal: "Non credete che io pensi sempre a Roger Federer e Novak Djokovic"



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Rafael Nadal: "Non credete che io pensi sempre a Roger Federer e Novak Djokovic"

Rafael Nadal ha più volte ribadito di non essere ossessionato dal desiderio di eguagliare e superare il record di titoli Slam di Roger Federer. Il fenomeno spagnolo è arrivato a quota 19 Major fino a questo momento e tra meno di una settimana avrà una ghiottissima chance nel suo torneo preferito.

Se dovesse aggiudicarsi il 13° Roland Garros della sua strepitosa carriera, l’ex numero 1 del mondo siglerebbe lo storico aggancio al suo eterno rivale. Il maiorchino, che non si è recato negli Stati Uniti per difendere il suo titolo agli US Open, ha deluso le aspettative agli Internazionali d’Italia cedendo in due set all’argentino Diego Schwartzman.

Dopo aver brillanto nei primi due round, l’iberico è incappato in una giornata storta contro un avversario che ha giocato la miglior partita della sua carriera. Prima di volare a Parigi, Nadal ha rivelato di non sentire la pressione di essere il grande favorito.

Nadal: "Non penso continuamente a Federer e Djokovic"

“Se mi chiedete del record di Roger Federer, rispondo sempre nella stessa maniera. Ho fatto tutta la mia carriera a modo mio e continuerò su questa via.

Non sono ossessionato da quei 20 titoli. Non penso continuamente a Roger Federer o a Novak Djokovic e alla nostra gara per il maggior numero di Slam. So che i giornalisti ci prestano molta attenzione. Mi piacerebbe concludere la mia carriera a quota 25 Major, ma è improbabile che accada una cosa del genere.

Lotterò per crearmi più opportunità possibili. Vedremo quando terminerà la mia carriera. Il mio obiettivo è continuare a divertirmi giocando a tennis, ecco tutto. Se gioco ad alto livello, potrò ambire a vincere altri Slam.

In caso contrario, dovrò accettarlo e farmi da parte” – ha spiegato il dodici volte campione del Roland Garros. Nadal dovrà fare attenzione soprattutto a Novak Djokovic (vincitore al Foro Italico di Roma) e Dominic Thiem, con quest’ultimo reduce dal suo primo trionfo in uno Slam agli US Open (oltre che due volte finalista nella capitale francese).