Thiem: "Ho preso parti del gioco di Roger Federer, Nadal e Djokovic"



by   |  LETTURE 7281

Thiem: "Ho preso parti del gioco di Roger Federer, Nadal e Djokovic"

Le assenze di Roger Federer e Rafael Nadal, oltre alla squalifica di Novak Djokovic, hanno offerto una ghiottissima chance a numerosi giocatori agli US Open. Il tennis maschile è stato dominato dai Big 3 nell’ultimo decennio e mezzo, un’egemonia che non ha eguali nella storia di questo sport e che ha riscritto parecchie leggi relative alla longevità dei giocatori.

Il numero 1 del mondo ha perso la testa durante il suo match di ottavi contro Pablo Carreno Busta, scagliando una pallina all’indietro e colpendo accidentalmente una giudice di linea. Il fenomeno serbo ha provato a far valere la sua buona fede, ma la squalifica è stata una conseguenza inevitabile.

Nadal ha deciso di rinunciare alla trasferta negli Stati Uniti per preparare al meglio il Roland Garros, mentre Federer aveva annunciato da tempo che si sarebbe ripresentato all’inizio del 2021 in seguito alla doppia operazione al ginocchio destro.

Dominic Thiem è senza dubbio uno dei giocatori con il bilancio più positivo contro i tre mostri sacri, essendo riuscito spesso a metterli in difficoltà anche nei tornei più importanti.

Thiem: "Ogni partita contro i Big 3 è stata indimenticabile"

“Ho iniziato a guardare Roger Federer quando avevo appena sette o otto anni.

Quando ha affrontato Rafael Nadal per la prima volta al Roland Garros, avevo solo 11 anni. Prima di tutto, li ho sempre guardati e ammirati. Quando sono cresciuto, ho continuato a vederli per cercare di imparare da loro. Volevo inserire nel mio gioco le parti migliori del loro arsenale.

Poi finalmente sono arrivato a giocare contro di loro. Ogni singola partita al loro cospetto, non importa se fosse una vittoria o una sconfitta, è stata un’esperienza enorme per me. Ho imparato molto da loro ogni singola volta, sia dalle vittorie che dalle sconfitte.

Sono senza dubbio i tre migliori giocatori che abbiamo mai preso una racchetta in mano. Per questo motivo, ogni vittoria contro di loro è stata un’enorme iniezione di fiducia e un’esperienza indimenticabile” – ha raccontato il numero 3 del mondo.