Pospisil: "A volte viene dato troppo credito a Roger Federer e Rafael Nadal"



by   |  LETTURE 3410

Pospisil: "A volte viene dato troppo credito a Roger Federer e Rafael Nadal"

Circa due settimane fa, Novak Djokovic e Vasek Pospisil hanno scosso le fondamenta del tennis dimettendosi dai rispettivi ruoli nel Player Council e annunciando la creazione della neonata Professional Tennis Players Association (PTPA).

L’associazione dei ‘giocatori ribelli’ ha incontrato numerose adesioni ma anche qualche critica, soprattutto per via del tempismo di uno scisma del genere. Roger Federer e Rafael Nadal, i due campioni più importanti e riconoscibili di quest’epoca, si sono opposti all’iniziativa, inducendo lo stesso Pospisil ad ammettere le difficoltà che si celano dietro a un simile progetto.

Lo svizzero e lo spagnolo sono ancora lontani dal circuito, avendo deciso entrambi di saltare la trasferta negli Stati Uniti. Il maiorchino tornerà in campo a Roma, mentre il fenomeno di Basilea ha già dato l’appuntamento per l’inizio del 2021.

In una recente intervista a Tennis Majors, Pospisil ha espresso il suo giudizio sulla posizione contraria assunta da Roger e Rafa.

Pospisil: "Federer e Nadal hanno tanto potere sugli altri giocatori"

“Di sicuro la loro posizione avversa non aiuta.

Sento che c’è un’errata interpretazione di ciò che stiamo provando a fare. Mi piacerebbe poter parlare con Roger Federer e Rafael Nadal se loro lo desiderano. Sarei davvero felice di confrontarmi con loro.

Penso che storicamente Nadal sia un super giocatore ed è stato piuttosto esplicito, quindi sono ottimista sul fatto che almeno uno di loro due accetterà di unirsi a noi” – ha spiegato il canadese.

“Federer e Nadal non rappresentano lo sport nel suo insieme, sono semplicemente due giocatori. Per quanto siano fenomenali, credo che gli venga dato un credito eccessivo. Cosa possono fare due giocatori se ce ne sono 500 che la pensano diversamente? Ovviamente, bisogna considerare che hanno così tanto potere da poter persuadere altri colleghi che non così forti.

Il loro status da star gli attribuisce un potere molto forte. Onestamente, credo che lo sport sia molto più grande di un paio di nomi” – ha sentenziato il 30enne di Vernon (attuale numero 94 del ranking ATP).